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CONSIGLIO FEDERALE

Parmelin lascia, ecco chi potrebbe prendere il suo posto

L'UDC ha fissato al 23 ottobre il termine per le candidature. Vediamo chi sono i possibili papabili tra alcune delle figure di spicco del partito
Parmelin lascia, ecco chi potrebbe prendere il suo posto
20min/Stefan Lanz
Parmelin lascia, ecco chi potrebbe prendere il suo posto
L'UDC ha fissato al 23 ottobre il termine per le candidature. Vediamo chi sono i possibili papabili tra alcune delle figure di spicco del partito

CONSIGLIO FEDERALE - Il capolinea dopo undici anni in Consiglio federale: alla fine dell'anno il ministro dell'economia Guy Parmelin (66), attuale presidente della Confederazione, lascerà il governo. E così per l'UDC si avvia la ricerca del suo successore.

I dipartimenti che presentano «i maggiori problemi futuri e il più grande deficit di leadership sono il DFGP e il DDPS», scrive l'UDC. E poiché uno di questi dipartimenti potrebbe diventare vacante e spettare proprio ai democentristi, il partito porrà «particolare attenzione alla capacità di assumersi la responsabilità di guida» di quei due dipartimenti nella scelta.

Poiché da tempo ormai erano da prevedersi le dimissioni di Parmelin, e per molte figure di spicco del partito il tempo di fare le proprie riflessioni c'è già stato. Una delle grandi domande sarà se l'UDC vorrà sostituire il suo consigliere federale uscente con una persona della Svizzera tedesca. Con Elisabeth Baume-Schneider e Ignazio Cassis, la Romandia e il Ticino restano rappresentati in Consiglio federale.

Potrebbe inoltre anche esserci una prima volta: mai infatti una donna dell'UDC ha fatto parte del governo federale, dato che Eveline Widmer-Schlumpf fu immediatamente espulsa dal partito nel 2007. Vediamo quindi i nome dei possibili papabili che, a dicembre, potrebbero entrare in Consiglio federale.

Natalie Rickli, una figura nota
La direttrice della sanità di Zurigo è stata eletta in Consiglio nazionale dal 2007 al 2019 e si è distinta soprattutto nei settori dei media e della protezione dell'infanzia. I suoi contatti all'interno del gruppo parlamentare sono probabilmente ancora buoni. Inoltre, può vantare diversi anni di esperienza di governo nel cantone più grande.

Inoltre, essendo zurighese, anche il cantone d'origine è "compatibile", poiché attualmente non è rappresentato in Consiglio federale. Dopo le dimissioni del consigliere agli Stati Daniel Jositsch, Rickli aveva brevemente valutato di candidarsi per la Camera alta, ma ha rapidamente accantonato l'idea. Anche la sua età, 49 anni, sarebbe adatta per una candidatura.

Céline Amaudruz, la confidente di Parmelin
La deputata ginevrina siede dal 2011 in Consiglio nazionale ed è conosciuta soprattutto in Romandia. La 47enne è vicepresidente dell'UDC ed è stata considerata una delle artefici dell'elezione di Parmelin. Politicamente, su questioni di politica sociale, a volte si discosta dalla linea del partito.

Fece scalpore una decina di anni fa circa, quando guidò ubriaca per Ginevra – e chiamò Parmelin dalla stazione di polizia. Privatamente, lo scorso anno ha festeggiato la nascita del suo secondo figlio.

Pascal Schmid, l'esperto di asilo
Il turgoviese Pascal Schmid è in Consiglio nazionale solo dal 2023, ma si è fatto un nome come nuovo responsabile asilo nel partito del sole. Il giurista ed ex giudice ha pronunciato la prima detenzione a vita della Svizzera.

La «Weltwoche» vicina all'UDC ha recentemente proposto Schmid come candidato ideale al Consiglio federale, che potrebbe rilevare il dossier giustizia e asilo da Beat Jans. Proprio questa settimana ha annunciato la sua candidatura al Consiglio degli Stati per l'autunno.

Esther Friedli, la consigliera agli Stati della ristorazione
Friedli ha ottenuto nel 2023 ciò in cui molti rappresentanti UDC avevano fallito in precedenza: ha assicurato ai democentisti un seggio agli Stati per il canton San Gallo. Questo successo le ha conferito grande prestigio all'interno del partito e del gruppo parlamentare. La 49enne è ristoratrice e da poco sposata con lo storico presidente UDC Toni Brunner.

Il suo grande svantaggio è che con Karin Keller-Sutter c'è già una rappresentante del cantone di San Gallo in Consiglio federale.

Magdalena Martullo-Blocher, l'imprenditrice e figlia d'arte
Se Magdalena Martullo-Blocher dovesse candidarsi, potrebbe seguire le orme del padre. Già in occasioni di precedenti avvicendamenti in Consiglio federale la sua candidatura era stata molto discussa. Lei aveva però rinunciato. Nel caso dovrebbe tuttavia lasciare la guida di EMS-Chemie. E allo stato attuale non è nemmeno chiaro se la sua figura goda di un sostegno sufficiente nei vari gruppi per renderne possibile l'elezione.

Gregor Rutz, il presidente dei proprietari di casa
Lo zurighese Gregor Rutz si occupa principalmente di politica dei media e di immobili. È presidente dell'Associazione svizzera dei proprietari di casa e siede nella Camera del popolo dal 2012. In quanto ex segretario generale, ha molta familiarità con il partito e con i meccanismi di Palazzo federale. Nel 2022, dopo le dimissioni di Ueli Maurer, ha dichiarato che molti lo avevano incoraggiato a candidarsi. Tuttavia, dopo averci riflettuto, ha rinunciato.

E i vari Dettling, Grüter & co.?
In quanto partito più grande del paese, l'UDC ha dalla sua tanti altri nomi di spicco. Il presidente del partito Marcel Dettling e il consigliere nazionale lucernese Franz Grüter, ad esempio, hanno già escluso chiaramente una candidatura nel 2022. Per altri possibili interessati come i bernesi Werner Salzmann e Lars Guggisberg, la provenienza non gioca a loro favore perché Albert Rösti proviene dallo stesso cantone.

Non è poi da escludere che possa essere scelta una figura meno conosciuta, come ha fatto in tempi recenti ─ e con successo ─il Centro con la candidatura di Martin Pfister. Una cosa è certa: le prossime settimane saranno molto interessanti attorno al partito che ha costituti una commissione ad hoc per selezionare le candidature.

Candidature entro il 23 ottobre
Il limite per presentare le candidature è fissato al 23 ottobre. Il partito deciderà quali saranno i nomi il 13 novembre. Mentre l'elezione è fissata al 9 dicembre.

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