È morto Norberto Crivelli

Presidente del Partito Svizzero del Lavoro e presente nelle istanze cantonali del Partito Operaio e Popolare, sezione Ticino è venuto a mancare lunedì
Presidente del Partito Svizzero del Lavoro e presente nelle istanze cantonali del Partito Operaio e Popolare, sezione Ticino è venuto a mancare lunedì
SORENGO - È morto Norberto Crivelli (1943), storico militante, già Presidente del Partito Svizzero del Lavoro e presente nelle istanze cantonali del Partito Operaio e Popolare, sezione Ticino. Consigliere comunale del Comune di Sorengo, è venuto a mancare nella giornata di ieri.
«Norberto - si legge sul commiato del POP-PSdL Ticino - ha dedicato l’intera esistenza alla causa degli ultimi e degli sfruttati, combattendo, anche dalle retrovie, senza mai cedere contro il mostro irrefrenabile del capitalismo. La sua è stata una vita di lotte esemplari: dai primi passi nei movimenti studenteschi tra Locarno e Ginevra, fino al suo lungo e incisivo impegno nel Partito del Lavoro, che lo ha visto alla guida della sezione ticinese come Segretario Politico dal 1987 al 1994, Presidente nazionale dal 2009 al 2013 e voce instancabile anche nel contesto della Sinistra Europea e nelle istituzioni comunali di Sorengo. Norberto è stato l’anima del Partito, sempre presente, ha saputo mantenere alta l’identità comunista anche nei momenti più difficili.
Docente e geologo di professione, ha saputo coniugare il rigore dell’analisi scientifica con una visione marxista ed ecologista rigorosa, coerente e pragmatica. Ma oltre al politico e all’intellettuale, ricordiamo l’uomo: Norberto viveva con una passione coinvolgente ed empatica, sapeva raccontare storie di vita con una capacità di scaldare il cuore e riaccendere la speranza in ogni occasione di incontro.
La sua assenza pesa, ma il suo esempio resta. Lo ricordiamo così, con il pugno alzato al cielo e lo sguardo fermo rivolto al futuro. In ogni piazza, in ogni vertenza, in ogni lotta che il nostro partito porterà avanti per una società migliore, raccogliamo con orgoglio e responsabilità la sua staffetta».




