Cerca e trova immobili
CANTONE

Dopo il furto di dati cambia l'elenco targhe: ora si paga

Il servizio di consultazione delle targhe sarà accessibile solo a pagamento tramite una piattaforma federale dopo l'attacco informatico di inizio settembre.
Dopo il furto di dati cambia l'elenco targhe: ora si paga
TiPress
Fonte RED
Dopo il furto di dati cambia l'elenco targhe: ora si paga
Il servizio di consultazione delle targhe sarà accessibile solo a pagamento tramite una piattaforma federale dopo l'attacco informatico di inizio settembre.

BELLINZONA - Cambia il servizio per consultare l'elenco delle targhe in Ticino. Dal primo di novembre il Cantone passerà alla piattaforma eAutoindex e le singole ricerche diventeranno a pagamento.

La misura, comunica oggi la Sezione della circolazione, punta a rafforzare la sicurezza informatica dopo la sottrazione automatizzata su larga scala di dati pubblici avvenuta all'inizio di settembre.

L'attacco informatico
In quell'occasione, come avvenuto anche in altri Cantoni, un attacco informatico aveva sfruttato il precedente sistema di ricerca, aggirando i meccanismi che limitavano il numero di richieste. Erano così state estratte informazioni pubbliche sui detentori dei veicoli, tra cui numero di targa, nome, cognome e indirizzo.

Dopo l'episodio il Dipartimento delle istituzioni aveva sporto denuncia penale al Ministero pubblico e disabilitato a scopo precauzionale la pagina web cantonale dell'elenco targhe.

Una piattaforma già utilizzata da tanti cantoni
Il servizio sarà ripristinato attraverso eAutoindex, piattaforma già utilizzata da numerosi cantoni e che permette di consultare le informazioni associate a una targa nel rispetto del quadro giuridico federale. Il pagamento delle singole ricerche, spiega il Dipartimento, fungerà anche da barriera tecnica e finanziaria contro lo scraping, rendendo più difficile l'estrazione automatizzata di grandi quantità di dati.

Non cambiano invece le tutele della privacy. Le informazioni dei detentori che hanno chiesto alla Sezione della circolazione di non rendere pubblici i propri dati continueranno a non essere accessibili, anche attraverso il nuovo sistema. Secondo il Cantone, questi dati non erano stati coinvolti nemmeno nella sottrazione avvenuta a settembre.

Qualche consiglio pratico
Il Dipartimento rinnova infine l'invito a prestare attenzione a possibili comunicazioni fraudolente. In particolare raccomanda di diffidare di lettere, e-mail o SMS inattesi che chiedano pagamenti urgenti o dati personali e finanziari facendo riferimento, per esempio, a presunte multe, tasse di circolazione, controlli tecnici o pedaggi esteri.

In caso di dubbi, l'indicazione è di rivolgersi all'autorità competente attraverso i canali ufficiali, senza utilizzare i recapiti contenuti nel messaggio sospetto.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE