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MENDRISIOTTO

Non sai se devi andare al Pronto soccorso? Chiedi al medico

Nel Mendrisiotto e Basso Ceresio nasce Pronto Consulto, un nuovo servizio telefonico. La sperimentazione durerà un anno
Non sai se devi andare al Pronto soccorso? Chiedi al medico
Depositphotos (HayDmitriy)
Fonte EOC
Non sai se devi andare al Pronto soccorso? Chiedi al medico
Nel Mendrisiotto e Basso Ceresio nasce Pronto Consulto, un nuovo servizio telefonico. La sperimentazione durerà un anno

MENDRISIO - Un medico dell’ospedale che ricontatta il paziente entro 30 minuti e lo aiuta a capire se può gestire il problema a domicilio, attendere il proprio medico curante oppure se deve rivolgersi al Pronto soccorso o chiamare un’ambulanza. È il principio alla base di Pronto Consulto, nuovo servizio telefonico riconosciuto dalle casse malati e destinato ai cittadini del Mendrisiotto e del Basso Ceresio che hanno un problema di salute e non sanno se sia necessaria una valutazione urgente.

Il progetto nasce dalla crescente pressione sui servizi sanitari e in particolare sul Pronto soccorso e sui servizi di autoambulanza, chiamati a gestire anche situazioni che non richiedono una risposta urgente. Secondo le stime alla base dell’iniziativa, circa il 20% dei casi gestiti dal Pronto soccorso e dal Servizio Autoambulanza potrebbe essere preso a carico attraverso modalità meno urgenti.

Come funziona?
Per chi non è un professionista sanitario, del resto, stabilire la gravità di un disturbo non è sempre semplice e rivolgersi al Pronto soccorso o chiamare un’ambulanza può apparire la scelta più sicura. Pronto Consulto punta proprio a fornire un primo orientamento: dopo la telefonata, il medico ricontatta l’utente entro mezz’ora e, quando opportuno, può effettuare la valutazione anche tramite videochiamata.

Sulla base della situazione, potrà consigliare di gestire il problema a domicilio, attendere la disponibilità del medico curante, recarsi al Pronto soccorso oppure attivare il Servizio Autoambulanza. Tra i casi che possono beneficiare di questo orientamento figurano piccoli traumi, disturbi muscolo-scheletrici, ferite lievi, problemi respiratori non gravi e sintomi generici come febbre moderata e malessere.

Il progetto coinvolge anche le richieste di ambulanza che la Centrale Ticino Soccorso classifica come non urgenti. In questi casi potrà essere inviato sul posto uno specialista clinico pre-ospedaliero del Servizio Autoambulanza per effettuare una prima valutazione, senza mobilitare immediatamente un’equipe completa.

Con il supporto di un medico di Pronto Consulto, lo specialista potrà individuare la soluzione più adatta. Se non sarà necessaria una presa a carico urgente, il paziente verrà indirizzato al proprio medico curante o a un altro servizio adeguato. Al medico curante sarà inoltre inviato un resoconto della valutazione, così da garantire la continuità delle cure e consentire, se necessario, di organizzare ulteriori accertamenti.

Pronto Consulto non sostituisce il 144, il Pronto soccorso o il medico curante, ma intende migliorare il collegamento tra i diversi servizi e indirizzare i pazienti verso il percorso di cura più appropriato. Per i cittadini, secondo i promotori, ciò può tradursi in meno spostamenti e tempi d’attesa e, quando è possibile scegliere una presa a carico meno onerosa, anche in costi inferiori. Per il sistema sanitario l’obiettivo è invece impiegare in modo più appropriato le risorse, lasciando maggiormente disponibili i servizi d’urgenza per chi ne ha bisogno.

La sperimentazione: qualche cifra
Il servizio sarà inizialmente disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, al numero 091 811 30 20. Le stime indicano una capacità di circa 800 chiamate all’anno e una possibile riduzione del 15% del carico sui servizi coinvolti.

La sperimentazione durerà un anno. I risultati serviranno a valutare l’efficacia del modello, introdurre eventuali correttivi e decidere se rendere Pronto Consulto un servizio definitivo. L’obiettivo dichiarato è gestire in maniera più appropriata le richieste sanitarie non urgenti, garantendo cure commisurate alle necessità del singolo paziente e un impiego più efficace delle risorse disponibili.

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