La fattura è finta, ma il sollecito arriva davvero

Servizi mai sottoscritti e richiesta di recupero crediti da 642 franchi recapitata a domicilio. La disavventura di un nostro lettore (e la possibile soluzione del problema).
FRAUENFELD / BELLINZONA - «All’inizio, dico la verità, non ho dato molto peso alla questione. Finché si tratta di e-mail, le considero spam e le cancello». Per il nostro lettore, però, la situazione è diventata più preoccupante quando, a distanza di poco tempo, ha trovato nella buca delle lettere due solleciti di pagamento da 642 franchi per l'abbonamento a servizi di intelligenza artificiale pensati per scrivere testi e risolvere problemi sessuali.
La società di Hong Kong e la ditta del canton Svitto
A inviare le richieste è stata la società di incasso del canton Svitto Letterdata GmbH, per conto della "Margot Brands Limited" di Hong Kong. «La lettera - racconta a Tio.ch - include l'importo della presunta fattura originaria, gli interessi e ulteriori costi di recupero. Viene inoltre proposta la possibilità di pagare il debito a rate».
L’uomo precisa, però, che si tratta di servizi «che io non ho richiesto, acquistato né utilizzato. Non ho mai stipulato alcun tipo di contratto». Si tratterebbe quindi di una truffa. Nel sollecito si precisa che, «qualora il pagamento non venga effettuato», la società «sarà costretta a verificare l'adozione di provvedimenti di esecuzione. Ciò potrebbe comportare un'iscrizione nel registro delle esecuzioni e, di conseguenza, ripercussioni negative sulla sua situazione creditizia».
La richiesta intimidatoria: «Ho paura di finire nel registro delle esecuzioni»
Dalle semplici e-mail con richieste di pagamento si è passati, quindi, a una lettera per il recupero crediti recapitata direttamente a domicilio. Un passaggio che può rendere la richiesta più credibile e intimidatoria agli occhi di chi la riceve. «Una persona potrebbe essere indotta a pagare per paura di conseguenze legali, anche senza ricordare di aver mai acquistato il servizio».
L'Ufficio federale della cibersicurezza riferisce sulla propria piattaforma di aver ricevuto numerose segnalazioni relative ai siti web swissnovachat.ch e swissnovacare.com. «Sono gestiti da soggetti il cui modello di business consiste nell’inviare fatture anche se non c’è alcun abbonamento. Nell’impressum è indicata la società “Margot Brands Ltd” di Hong Kong. Ignora questi messaggi, non cliccare sui link che contengono e non effettuare alcun pagamento».
Decine le segnalazioni nella Svizzera italiana
Sono migliaia le persone coinvolte in questo tentativo di truffa, mentre nella Svizzera italiana sono diverse decine le segnalazioni ricevute dall’ACSI. Il nostro lettore ha scritto alla Segreteria di Stato dell'economia e ha inviato un'e-mail per contestare la richiesta.
Si va verso una soluzione
Stando agli ultimi aggiornamenti, la situazione sembra essersi avviata verso una soluzione positiva per i consumatori: Letterdata ha, infatti, annunciato la chiusura di tutti i fascicoli, l'annullamento delle richieste precedenti e l’interruzione delle ingiunzioni di pagamento.
I consumatori coinvolti sono stati infatti avvisati ieri sera con un’e-mail, nella quale viene comunicato anche che tutti i dati personali saranno cancellati in conformità con l’Ordinanza svizzera sulla protezione dei dati.
«Positiva la promessa di cancellare i dati personali dei consumatori truffati - scrive ACSI - fa piacere che, dopo tante contestazioni, l’azienda abbia finalmente deciso di applicare la protezione dei dati. Si tratta di un’importante vittoria delle organizzazioni dei consumatori come l’ACSI, che si è subito adoperata per difendere le persone da questa truffa». Infine, la procura di Svitto sta indagando su Letterdata in relazione alla vicenda.



