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La dottoressa smentisce Xhaka: «L'ho vaccinato correttamente»

La ricostruzione del medico di Lucerna contraddice quella del capitano della Nati. Il portavoce del calciatore invece conferma la versione rilasciata, mentre la Procura indaga su entrambi.
La dottoressa smentisce Xhaka: «L'ho vaccinato correttamente»
Mike Wiss/freshfocus
La dottoressa smentisce Xhaka: «L'ho vaccinato correttamente»
La ricostruzione del medico di Lucerna contraddice quella del capitano della Nati. Il portavoce del calciatore invece conferma la versione rilasciata, mentre la Procura indaga su entrambi.
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LUCERNA - Ci sono due versioni contrapposte e contrastanti sul certificato Covid di Granit Xhaka. Da una parte il capitano della nazionale ha dichiarato di aver acquistato una conferma di vaccinazione senza essersi realmente vaccinato. Dall'altra la dottoressa di Lucerna che gli ha rilasciato il certificato sostiene di averlo vaccinato regolarmente.

«L'ho vaccinato correttamente», ha dichiarato la dottoressa al Blick. Secondo la sua ricostruzione, Xhaka si sarebbe presentato nello studio all'inizio del 2022 per ottenere un certificato Covid, spiegando di aver contratto la malattia all'inizio del 2021. In presenza di anticorpi, gli sarebbe bastata una sola dose, prevista come booster. La vaccinazione sarebbe quindi stata effettuata e, successivamente, sarebbe stato rilasciato il certificato.

Una versione che contrasta apertamente con quella fornita dallo stesso Xhaka. In una dichiarazione pubblicata su Instagram, il centrocampista aveva raccontato di aver nutrito una «profonda diffidenza» nei confronti del vaccino e di aver scelto di acquistare una conferma di vaccinazione invece di affrontare i propri dubbi. «È stato un errore. Mi dispiace», aveva scritto.

Dopo le dichiarazioni della dottoressa, 20 Minuten ha contattato il portavoce del giocatore, Andreas Bantel. La risposta è stata netta: resta valida la dichiarazione diffusa da Xhaka. Non cambia quindi la versione secondo cui il capitano della Nati avrebbe acquistato la conferma di vaccinazione senza essere stato vaccinato.

Il caso è ora nelle mani della Procura di Lucerna, che sta indagando su Xhaka e sulla dottoressa per il sospetto legato a un certificato Covid falsificato.

Per il momento, dunque, restano due ricostruzioni diametralmente opposte. Saranno le autorità a dover fare chiarezza sulla vicenda. Per Xhaka, come per ogni persona sottoposta a indagine, vale la presunzione di innocenza.


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