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LUGANO

Il Maglio al taglio del nastro, fra polemiche e speranze

Si inaugura proprio questo sabato il Centro Sportivo al Maglio di Lugano, un progetto ambizioso che ha incontrato (e sta ancora incontrando) diverse criticità.
Il Maglio al taglio del nastro, fra polemiche e speranze
Ti-Press (Pablo Gianinazzi)
Il Maglio al taglio del nastro, fra polemiche e speranze
Si inaugura proprio questo sabato il Centro Sportivo al Maglio di Lugano, un progetto ambizioso che ha incontrato (e sta ancora incontrando) diverse criticità.

LUGANO - Oggi, sabato 19 settembre, il Centro sportivo al Maglio (CSMA) di Canobbio taglia ufficialmente il nastro.

La cerimonia, organizzata da Città di Lugano e Comune di Canobbio, è in programma alle 16 sul campo principale (CAN 1), alla presenza del sindaco di Canobbio Sisto Gianinazzi, del sindaco di Lugano Michele Foletti e della presidente del Consiglio di Stato Marina Carobbio Guscetti.

Alle 16.30 spazio al calcio giocato, con la sfida di Coppa Svizzera U17 tra FC Lugano e Grasshopper.

Di cosa parliamo, quando parliamo del Maglio
Il comparto fa parte del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) e nasce per accogliere gran parte delle circa 50 squadre giovanili finora ospitate a Cornaredo, i cui campi vengono progressivamente dismessi.

Su un'area di 90mila metri quadrati - «seconda per estensione tra le aree verdi cittadine soltanto al Parco Ciani» - sorgono tre nuovi campi da calcio e un "Parco dello Sport" aperto a tutta la popolazione, oltre a un edificio multifunzionale con spogliatoi, buvette, sala fitness e infermeria.

«Ne nasce un comparto pensato per le esigenze delle società sportive, ma al tempo stesso aperto e fruibile dalla popolazione come luogo di movimento, incontro e svago», riporta la nota diffusa ai media e relativa all'inaugurazione odierna.

I lavori, partiti con ritardo dopo il referendum sul PSE del 2021, si sono svolti in due tappe, l'ultima delle quali sarà completata quest'anno.

Il “trasloco” a causa del PSE come occasione di riqualifica
Come ribadito sempre dalla dalla Città, il progetto «nasce dalla necessità di garantire spazi adeguati alle numerose società sportive attive sul territorio e, in particolare, di trasferire parte delle attività precedentemente svolte sui campi di Cornaredo, progressivamente interessati dalla realizzazione del PSE».

Perché proprio il Maglio? «La scelta (...) si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione intercomunale che ha visto Lugano e Canobbio unire le forze per promuovere uno sviluppo coordinato e una riqualifica condivisa del comparto del Piano della Stampa».

Quegli indomabili (e indigesti) conti
Il progetto, finanziato con crediti votati tra il 2019 e il 2021 per oltre 37 milioni di franchi, ha visto i costi lievitare più volte: dai 33 milioni preventivati nel 2019 si è arrivati agli attuali oltre 48 milioni, più 3,3 milioni di progettazione. Il Municipio ha giustificato i rincari in corso d'opera definendoli «imprevisti e criticità», legati soprattutto a complicazioni tecniche nelle fondazioni emerse in corso d'opera.

Il Consiglio comunale ha infine approvato un credito supplementare di oltre 6 milioni - di cui 700mila legati all'omologazione del campo principale per la Prima Lega, richiesta dal FC Lugano - a fronte dei 7,4 milioni chiesti complessivamente dal Municipio.

La Commissione della Gestione, pur riconoscendo la validità del progetto, ha usato parole piuttosto dure: il Maglio «non sarà annoverato nelle pagine gloriose degli investimenti pubblici».

L'infinita querelle sui parcheggi
Visto l'importante viavai di genitori che accompagnano i figli, la questione dei collegamenti e dei parcheggi è diventata rapidamente assai spinosa e ben lungi dall'essersi conclusa. Questo malgrado l'istituzione dell'un autosilo del comparto, in funzione dal 22 giugno, con 77 posti auto, 26 per moto e circa 80 per biciclette, a cui si aggiunge una trentina di posteggi pubblici prima del ponte sul Cassarate.

Le tariffe di queste aree di sosta sono state però ritenute eccessive. Il Municipio, in risposta a un'interrogazione di Paolo Beltraminelli, ha escluso «sia ulteriori agevolazioni tariffarie sia la creazione di nuovi parcheggi nel comparto», questo «per non favorire un uso della struttura da parte di chi lavora nel comparto industriale a scapito degli utenti dello sport».

La Città ha comunque ammesso le criticità e indicato le contromisure: corse supplementari di trasporto pubblico già finanziate dal 2023, e un potenziamento più corposo in arrivo per dicembre 2026, quando le linee 6 e 8 collegheranno il Maglio con orario urbano al centro città e alla stazione FFS.

...e sulle multe di chi non rispettava le regole
Un'altra questione che ha fatto discutere riguarda le multe, appioppate a chi - in questi mesi - è stato colto a ”sgarrare”. In molti se ne sono lamentati ma il Municipio ha difeso la severità delle sanzioni (anche elevate) nei mesi scorsi, riferite alla sosta selvaggia sull'anello perimetrale del parco - ora chiuso al traffico e riservato a pedoni e ciclisti dove, nonostante posti liberi disponibili in autosilo, alcuni utenti parcheggiavano su marciapiedi e incroci «per comodità personale».

In risposta a questo, e al precedente, problema sarebbe al vaglio anche un'area dedicata al carico e scarico dei ragazzi accompagnati dai genitori.

I discorsi delle autorità
Nel suo intervento, il Sindaco di Canobbio Sisto Gianinazzi ha parlato di un progetto che ha visto una stretta collaborazione intercomunale per il bene di un’intera regione. «Con la richiesta di Lugano di spostare i campi d'allenamento da Cornaredo al Maglio, per dar spazio al PSE c'è stata da subito una buona intesa e soprattutto la voglia di collaborare. Già dai primi incontri si è notato il giusto spirito di collaborazione, da cui è poi scaturito un concorso
d'idee per l'intero comparto del Maglio».

Il Sindaco di Lugano, Michele Foletti ha sottolineato che «con il Centro sportivo Al Maglio inauguriamo una nuova infrastruttura sportiva inserita in un comparto profondamente riqualificato. La dimensione sportiva dialoga qui con quella paesaggistica, ambientale e ricreativa: accanto alle società, agli allenamenti e alle competizioni, il Maglio accoglie chi corre o passeggia, le famiglie con i bambini e chi semplicemente desidera trascorrere del tempo nel verde. Un luogo dedicato allo sport, dunque, ma al tempo stesso aperto e vissuto dalla popolazione».

La Presidente del Consiglio di Stato Marina Carobbio Guscetti, nel suo intervento, ha ricordato che «il Cantone considera la promozione dello sport un importante investimento pubblico. Vogliamo creare le condizioni perché tutte e tutti possano trovare nello sport occasioni per incontrarsi, muoversi, stare bene e praticare attività fisica, indipendentemente dall’età, dalle capacità o dal proprio percorso».

Fonte Città di Lugano

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