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LUGANO

Muore e lascia 300'000 franchi in eredità...al Comune di Lugano

La defunta ha chiesto che la somma venga utilizzata per sostenere madri e famiglie in situazione di difficoltà. E il Municipio ha ora terminato di stilare un regolamento ad hoc.
Muore e lascia 300'000 franchi in eredità...al Comune di Lugano
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Fonte Comune di Lugano
Muore e lascia 300'000 franchi in eredità...al Comune di Lugano
La defunta ha chiesto che la somma venga utilizzata per sostenere madri e famiglie in situazione di difficoltà. E il Municipio ha ora terminato di stilare un regolamento ad hoc.

LUGANO - È un regalo prezioso quello che ha fatto la signora Evelyn Atlas, morta il 28 dicembre 2016, al Comune di Lugano. Già, perché si parla di ben 306'500 franchi, la metà della sua eredità.

A rendere pubblica la notizia è lo stesso Municipio, che ha emesso un messaggio municipale annunciando che, per utilizzare i fondi al meglio e nel rispetto della volontà della defunta, l'Esecutivo ha stilato un regolamento ad hoc. Regolamento che ora viene sottoposto all'approvazione del Consiglio comunale.

La signora Evelyn, viene specificato, ha espresso la volontà che i fondi venissero utilizzati per sostenere madri e famiglie in situazioni di difficoltà, sia nel periodo precedente sia in quello successivo alla nascita di un figlio, nonché negli anni successivi.

«L’intento era, in particolare – ma non esclusivamente – quello di aiutare nuclei familiari già con figli a carico che, pur trovandosi in condizioni di bisogno, non potessero beneficiare di prestazioni statali o di altri aiuti sufficienti a soddisfare le proprie necessità».

La signora Atlas non aveva tuttavia dato istruzioni più precise, il che ha fatto emergere la necessità di stilare un regolamento destinato a disciplinare l'utilizzo dei fondi.

Per famiglie fragili
«Sono considerate finanziabili, a titolo esemplificativo, le spese connesse alla gravidanza e alla nascita, l'acquisto di beni essenziali per neonati e bambini, le spese scolastiche, educative, formative, sportive e culturali, nonché costi sanitari, abitativi o altre necessità essenziali non adeguatamente coperte da altri strumenti di sostegno», indica il Municipio.

Il regolamento proposto dal Municipio stabilisce che l'accesso alle prestazioni sia subordinato a una valutazione complessiva della situazione economica, familiare e sociale del richiedente e al rispetto di determinati requisiti, quali il domicilio nella Città di Lugano da almeno un anno, l'assenza di una sostanza rilevante e il mancato ottenimento di altre prestazioni idonee a coprire il fabbisogno.

La normativa individua inoltre le categorie di beneficiari e definisce le situazioni alle quali viene attribuita particolare priorità, quali le gravidanze e le nascite in nuclei economicamente fragili, le famiglie monoparentali, le famiglie numerose, i nuclei con figli affetti da malattie o disabilità e le situazioni caratterizzate da un concreto rischio di esclusione sociale

«Sono considerate finanziabili, a titolo esemplificativo, le spese connesse alla gravidanza e alla nascita, l'acquisto di beni essenziali per neonati e bambini, le spese scolastiche, educative, formative, sportive e culturali, nonché costi sanitari, abitativi o altre necessità essenziali non adeguatamente coperte da altri strumenti di sostegno», indica il Municipio.

Dal profilo organizzativo, il regolamento attribuisce alla Divisione Socialità la competenza per l'istruzione delle domande, la concessione dei contributi, la tenuta della registrazione delle prestazioni erogate e la presentazione al Municipio di un rapporto periodico sull'utilizzo del lascito

Fuggì dall'Austria per sottrarsi alle deportazioni naziste
Evelyn Atlas è nata a Vienna il 6 dicembre 1933, unica figlia dei Signori Max Atlas e Elsa Atlas nata Friedmann, entrambi pure nati a Vienna ed ivi residenti. A causa delle vicende belliche della Seconda Guerra Mondiale, la famiglia Atlas – di religione ebraica – fuggì dall’Austria per sottrarsi alle deportazioni naziste, trovando rifugio in Svizzera.

Inizialmente nel Canton Berna, Evelyn Atlas frequentò poi le scuole superiori a Châtelard e, dal 1948 al 1949, il Collège de Montreux. Domiciliatasi infine a Ruvigliana con la famiglia, dal 1949 frequentò il tirocinio di modista a Lugano, conseguendo l’attestato di capacità nel settembre 1951. Lavorò poi per molti anni presso gioiellerie e negozi di antiquariato a Lugano.

A seguito della naturalizzazione, in data 14 marzo 1961 otteneva la cittadinanza svizzera, con attinenza del Comune di Lugano: città in cui ha vissuto per la maggior parte della propria vita e alla quale era affezionata, perché «l'aveva sempre trattata bene».

Evelyn Atlas è deceduta a Lugano il 28 dicembre 2016 e riposa nel cimitero ebraico di Pazzallo, come anche i suoi genitori.

Nel suo testamento ha istituito il Comune di Lugano quale suo erede, unitamente ad un altro Ente, in ragione di metà ciascuno.

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