La famiglia di Kalie McCrystal: «Non è questo il finale che speravamo»

Il pensiero della mamma e della sorella dell'atleta: sarebbe caduta durante la discesa dal Cervino
CERVINIA - La famiglia di Kalie McCrystal, la skyrunner canadese dispersa dal 1° settembre sul Cervino, ha pubblicato una lettera nella quale ringrazia le squadre di soccorso e si rassegna al destino toccato all'atleta.
«Sono passate due settimane da quando la nostra amata Kalie è scomparsa durante una ricognizione sul Cervino. Da allora, la squadra di soccorso alpino della Guardia di Finanza ha lavorato instancabilmente, esplorando ogni possibile pista a loro disposizione. Hanno dimostrato una professionalità, una gentilezza e un impegno incrollabili nella ricerca di Kalie. Per la nostra famiglia è stato molto importante, durante tutta la ricerca, sapere che tutto ciò che poteva essere fatto veniva effettivamente fatto».
I ringraziamenti si estendono inoltre alla RCMP (la polizia canadese, ndr) e all'Ambasciata canadese «per il loro sostegno e la loro assistenza in questo periodo. L’ondata di affetto e supporto per Kalie è stata davvero incredibile. Il sostegno costante di Hillary Gerardi, che per prima ha dato l’allarme per Kalie, è stato per noi indispensabile. Amici e persone care da tutto il mondo si sono mobilitati e si sono spinti oltre ogni limite per aiutarci a trovarla e riportarla a casa. È stato commovente vedere quanto amore la circondasse» affermano Wendy Cooper & Jody McCrystal, mamma e sorella di Kalie.
«Il Cervino è tanto maestoso quanto implacabile. Nonostante l’eccezionale abilità ed esperienza di Kalie in ambienti montani tecnici, inclusa la sua precedente esperienza proprio sul Cervino, tutto ciò che sappiamo ora suggerisce che sia caduta durante la discesa», ipotizzano le due donne. «Nonostante gli sforzi di tantissime persone nelle ultime settimane, la ricerca non ci ha portato a Kalie. Non è questo il finale che speravamo, ed è molto difficile da accettare».
Kalie, ribadiscono mamma e sorella, «era una persona davvero speciale. Affrontava la vita con determinazione e gioia. La sua assenza lascerà sicuramente un grande vuoto nelle comunità a cui era così legata, dallo Skyrunning a Squamish e oltre. Per la nostra famiglia, nulla sarà mai più come prima. Kalie era per noi una sorella e una figlia preziosissima, e la sua perdita è qualcosa che porteremo sempre con noi».
Concluse le ricerche, non resta che la rassegnazione. «Avremmo voluto trovarla con tutto il cuore, ma troviamo un po’ di pace nel sapere che stava facendo ciò che la faceva sentire più viva fino ai suoi ultimi istanti, e che ora resta tra le montagne dove si sentiva davvero a casa».



