A sorpresa in Ticino gli affitti in picchiata: negli annunci il calo è del 10,9%

È così in tutta la Svizzera e il nostro cantone non fa eccezione. La zona del Lago di Lugano resta la più cara, ma con valori sensibilmente più bassi rispetto al passato.
SAVOSA - Per la prima volta dal 2019/20, gli affitti in offerta in Svizzera sono diminuiti, registrando tra luglio 2025 e lo stesso mese di quest'anno una flessione media dell’1,7%. È quanto emerge dall’ultima Rental Home Market Price Analysis dello Swiss Real Estate Institute per newhome. Il rapporto, basato su dati pubblicati sui principali portali immobiliari svizzeri, fotografa un mercato in evoluzione in cui la dinamica tra offerta e domanda si riflette in modo diverso a seconda delle regioni e delle tipologie abitative.
La panoramica
Il calo più marcato si osserva in Ticino, dove i canoni d’affitto in offerta sono scesi del 10,9%, attestandosi a 1’501 franchi mensili. Seguono il Canton Zurigo con un calo del 3,3% e l’Espace Mittelland con una diminuzione dello 0,9%. In controtendenza, la Svizzera centrale (+2,3%) e la Svizzera orientale (+1,4%) hanno visto un aumento degli affitti. Zurigo si conferma la regione più costosa, con un affitto netto medio mensile di 2’340 franchi, mentre l’Espace Mittelland resta la più economica (1’452 franchi).
Il Ticino nel dettaglio
La realtà ticinese, come detto, si distingue per il calo più significativo degli affitti in offerta, che scendono a 1’501 franchi (-10,9%). Il canone d’affitto degli immobili esistenti, pari a 1’245 franchi, è il più basso tra tutte le sei regioni analizzate e inferiore del 16% rispetto alla media nazionale. L’affitto in offerta supera quello degli immobili esistenti del 17%.
I comuni più costosi restano quelli nei dintorni del Lago di Lugano, ma a livelli sensibilmente più bassi rispetto al passato: Collina d’Oro guida la classifica con 2’400 franchi, seguito da Morcote (2’300 franchi) e Paradiso (1’900 franchi). Tra i comuni più economici si segnalano Bodio (990 franchi), Balerna (1’020 franchi) e Chiasso (1’040 franchi).
Aumenta l'offerta, calano i prezzi
L’aumento dell’offerta ha determinato un calo dei prezzi in quasi tutti i tipi di comuni ticinesi. Nei comuni periurbani, i prezzi sono scesi del 13,3% a fronte di una crescita dell’offerta del 15,7%. Nei comuni rurali il calo è dell’8,6%, con un incremento degli annunci del 25,8%. Solo nei comuni ad alto reddito i prezzi sono rimasti stabili, grazie a una riduzione dell’offerta del 13,9%.
Le tipologie più colpite: monolocali e grandi appartamenti
I cali più marcati riguardano i monolocali (-11,1%) e gli appartamenti con 5 o più locali (-10,6%). I trilocali, la tipologia più diffusa, registrano una diminuzione del 7,5%, mentre l’offerta in questa categoria è cresciuta del 15,7%. I monolocali, con un affitto mediano di CHF 800, risultano la soluzione più economica.
Tasso di appartamenti sfitti ai massimi, ma in calo
Nonostante la diminuzione dei prezzi, il Ticino continua a presentare il tasso di appartamenti sfitti più elevato della Svizzera (1,92%), quasi il doppio della media nazionale (1,00%). Tuttavia, il dato è in calo rispetto al picco raggiunto nel 2021, segno che l’ampliamento dell’offerta sta progressivamente assorbendo la domanda.
Un mercato eterogeneo e dinamico
L’analisi conferma forti differenze regionali e una crescente eterogeneità tra i mercati locali. Secondo Roman Timm, CEO di newhome.ch AG, «oggi le situazioni locali relative alla domanda e all’offerta sono nettamente più rilevanti ed eterogenee rispetto ai valori medi nazionali. Chi vuole comprendere il mercato deve quindi prestare maggiore attenzione alle singole regioni».
Gli investitori non "collezionano" gli appartamenti in affitto
Il professor Peter Ilg, direttore dello Swiss Real Estate Institute, sottolinea come i dati di Zurigo smentiscano l’idea che gli investitori preferiscano lasciare sfitti gli appartamenti piuttosto che abbassare i canoni: «Negli ultimi tre periodi in esame, nella regione di Zurigo sono stati pubblicati sempre più annunci immobiliari di appartamenti. Inoltre, gli affitti sono diminuiti. Se gli investitori avessero “collezionato” gli appartamenti in affitto, il numero di appartamenti sfitti sarebbe aumentato. Il tasso di appartamenti sfitti nella regione di Zurigo è invece sceso da 0,56 a 0,48. Ciò porta alla conclusione che gli investitori non “collezionano” gli appartamenti in affitto, ma li immettono sul mercato a canoni più bassi».



