Alla fine per Veletta è impresa: «A un certo punto c'era un delfino che nuotava con me»

Il nuotatore amatoriale ticinese, che ci ha abituato alle sue «piccole grandi follie sportive» ha attraversato lo Stretto di Messina interamente a delfino in 1 ora e 4 minuti: «Un sogno diventato realtà».
Il nuotatore amatoriale ticinese, che ci ha abituato alle sue «piccole grandi follie sportive» ha attraversato lo Stretto di Messina interamente a delfino in 1 ora e 4 minuti: «Un sogno diventato realtà».
MESSINA - Quattro anni di allenamento per ritornare, dopo l'esperienza dolceamara del 2022, ad attraversare lo Stretto di Messina. E, questa volta, niente asperità, solo... felicità e soddisfazione per il nuotatore amatoriale nostrano Alessandro Veletta nella sua ultima di quelle che lui è solito chiamare «piccole grandi follie sportive».
L'ultimo suo tentativo era stato “piegato” dalle condizioni impervie delle acque dello Stretto, rivelatesi inospitali fra correnti e cavalloni. Questa volta le cose sono andate diversamente, e Veletta è riuscito a concludere la traversata in 1 ora e 4 minuti, per un totale di 3'687 metri nuotati tutti quanti in stile delfino.
«Quando sono partito sapevo di avere davanti una sfida particolare, non soltanto per la distanza, ma perché affrontare lo Stretto tutto a delfino era un sogno che mi portavo dentro da tempo. E oggi quel sogno è diventato realtà. All'arrivo l'emozione è stata fortissima. In quell'istante sono passati nella testa gli allenamenti, le traversate fatte durante l'anno, i dubbi, la fatica e tutte quelle volte in cui mi sono chiesto: “Ce la farò?”. La risposta oggi è arrivata dall'altra parte dello Stretto», ci racconta senza nascondere una certa emozione.
Ad accompagnarlo e assisterlo durante la traversata è stato Alfonso, il barcaiolo che lo ha seguito durante la traversata: «Mi ha detto: “Alessandro, avrei voluto farti una foto, a un certo punto c'era un delfino che nuotava assieme a te”», aggiunge.
Un'impresa che arriva grazie a un lavoro d'équipe: «Ci tengo senza dubbio a ringraziare Luciano Vietri di Swimming Travel e Giovanni Arena di Stretto Swism, lui questo braccio di mare lo conosce come nessun altro. A un certo punto questa mattina ha detto: “Parti ora, è il momento migliore”. E ovviamente aveva ragione». Ad aspettarlo, infatti, acque ben diverse da quelle dell'ultima volta.
Cosa porta uno come Veletta a cimentarsi in imprese come queste da “Cavalier Delpho”, come si definisce? «Lo faccio non per essere migliore di altri, ma per continuare a essere migliore di me stesso. Voglio condividere questa emozione con tutti quanti voi, perché il vostro sostegno e il vostro affetto mi hanno accompagnato anche in questa avventura».




