Cerca e trova immobili
CALCIO

«A volte è più una scelta di opportunità che di cuore»

Alessandro Romano ha deciso di tingersi d'azzurro, le parole di Tami: «Noi non promettiamo niente, per noi conta la meritocrazia»
«A volte è più una scelta di opportunità che di cuore»
Imago
«A volte è più una scelta di opportunità che di cuore»
Alessandro Romano ha deciso di tingersi d'azzurro, le parole di Tami: «Noi non promettiamo niente, per noi conta la meritocrazia»
CALCIO: Risultati e classifiche

LUGANO - La scelta di Alessandro Romano di tingersi d'azzurro sta facendo molto discutere. Dopo aver completato tutta la trafila nelle nazionali giovanili elvetiche, il centrocampista del Cagliari ha deciso di sposare la causa dell'Italia, cambiando così nazionalità sportiva. Una delusione per la Federazione?

«Non c'è delusione e non abbiamo molto da aggiungere rispetto a quanto già comunicato - ci ha detto il capo delle nazionali svizzere Pier Tami -. Romano è un giocatore che seguiamo da diversi anni e ha fatto tutta la trafila delle giovanili con la Svizzera. Il regolamento non si può cambiare: un giocatore può scegliere se giocare per una squadra o per l'altra. In questi anni abbiamo sempre mostrato interesse nei suoi confronti, è sempre stato convocato, ma alla fine ha deciso di giocare per l'Italia. Ci ha detto che per lui è stata una decisione difficile...».

Il giocatore non era convinto dalle vostre argomentazioni?
«Noi non promettiamo niente. Ci sono tanti casi contrari, di giocatori che alla fine hanno scelto la Svizzera. Dall'U15 all'U21, il 72% dei giocatori ha la doppia cittadinanza. E la matematica ci dice che la maggior parte di loro non giocherà per la nostra selezione maggiore, perché o non li selezioneremo oppure perché sceglieranno l'altra Nazionale».

L'Italia si è innamorata di Romano "solo" dopo il gran gol segnato alla prima di campionato contro il Parma. Un po' poco?
«L'Italia ha conosciuto Romano solo nell'ultimo anno, mentre noi lo abbiamo sempre convocato nelle varie selezioni giovanili. Non sappiamo che cosa sia stato offerto dalla federazione azzurra al giocatore. Non è nostra abitudine convocare dei giocatori con la Nazionale maggiore solo per farli giocare due minuti e quindi bloccarli. Non è la nostra filosofia... Per noi conta la meritocrazia: se il momento è giusto, ti diamo la possibilità, altrimenti no. Nel suo ruolo, in questo momento, davanti a lui ci sono altri giocatori, anche se gli avevamo fatto capire che in futuro ci sarebbero state buone possibilità. Noi, oltre a questo, non facciamo altro...».

Imago

Alla Svizzera è stato rimproverato di aver dormito un po'...
«Se ti identifichi con la nostra Nazionale, le porte sono aperte, altrimenti sei libero di prendere la tua decisione. La Svizzera non ha dormito: ha fatto quello che ha fatto con gli altri. Sono molti i giocatori che decidono di rimanere. L'ultimo esempio importante è quello di Manzambi, che dopo l'U21 ha optato per la Svizzera».

Sembra di capire che Romano abbia scelto l'Italia perché verosimilmente avrà immediatamente il suo spazio, mentre in Svizzera non sarebbe stato così...
«Avrà fatto i suoi calcoli... A volte, quando si commentano queste scelte, si parla di cuore, ma spesso è più opportunismo... Una decisione rispetto a un'altra può dare più possibilità di raggiungere quello che il giocatore vuole raggiungere. Fino a tre mesi fa pochissimi conoscevano questo giocatore, esclusa la Federazione svizzera, che segue Romano da tempo... Se abbiamo perso un grande talento non lo so... Il tempo ce lo dirà... Sicuramente ha delle buone qualità, come altri».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE