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Pestoni non molla: «Farò di tutto per far parte della squadra»

Il 35enne rompe il silenzio dopo le tre esclusioni consecutive: «So quello che devo fare e sto lavorando in quella direzione. Prima o poi arriverà la mia occasione».
Pestoni non molla: «Farò di tutto per far parte della squadra»
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Pestoni non molla: «Farò di tutto per far parte della squadra»
Il 35enne rompe il silenzio dopo le tre esclusioni consecutive: «So quello che devo fare e sto lavorando in quella direzione. Prima o poi arriverà la mia occasione».
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AMBRÌ - Le tre esclusioni consecutive di Inti Pestoni nelle ultime amichevoli hanno fatto rumore. Non tanto per la scelta, di per sé assolutamente legittima, quanto per ciò che il numero 18 rappresenta per l’Ambrì. Lui, il Figlio della Valle. Lui, il Giovane Pestoni. Un simbolo biancoblù.

In attesa di capire se Tapola cambierà idea e lo schiererà questa sera nell’ultima amichevole pre-stagionale contro il Rapperswil - appuntamento alle 19.45 alla Gottardo Arena - abbiamo parlato proprio con Pestoni per capire come sta vivendo questo momento.

Nelle ultime partite hai seguito i tuoi compagni dalla tribuna. Come stai vivendo la situazione?
«La mia situazione non è cambiata. Fin dall'arrivo di Tapola so quello che devo fare e sto lavorando in quella direzione. Quando sarà il momento, penso e spero di giocare».

Però allenarsi senza giocare non è facile.
«Io sono un giocatore e voglio giocare tutte le partite. Da quando è arrivato il nuovo staff, però, è stata tracciata una linea molto chiara su quello che si vuole portare avanti. Ci sono degli standard da raggiungere e bisogna farlo. È chiaro che allenarsi senza poi giocare non è facile, ma ci sono delle regole e vanno rispettate. Penso di stare lavorando bene e sono convinto che, prima o poi, arriverà anche la mia occasione».

Parlavi di linee e standard. A te cosa manca? Cosa ti viene richiesto in più?
«Questi sono discorsi che restano nello spogliatoio. Posso però dire che Tapola richiede tanta intensità. È una componente fondamentale del suo gioco e, proprio per questo, è importante raggiungere determinati valori nei test. È un problema che ho avuto durante tutta la mia carriera: ci sono cose che faccio più fatica a fare rispetto ad altre. Ma, come detto, sto lavorando in quella direzione per migliorare».

Negli scorsi giorni Ngoy ci ha detto che secondo lui non sei adatto al gioco di Tapola. È così?
«Onestamente non ho letto e quindi non ho una risposta. Penso che Tapola sia un buon allenatore e abbia delle ottime idee. Per quanto riguarda il gioco, farò di tutto per scendere in pista e per fare parte della squadra».

Per i tifosi resti un simbolo e un idolo: il "Giovane Pestoni", il Figlio della Valle. Senti questa vicinanza? Cosa vuoi dire loro?
«La sento, e la sento molto. Soprattutto quest’estate, quando andavo in giro, l’ho percepita parecchio. È bello e fa veramente piacere. L’unica cosa che posso dire loro è di non arrabbiarsi e di non preoccuparsi: la situazione è tranquilla. Io sto lavorando per tornare sul ghiaccio il prima possibile».

Tornando al "Giovane Pestoni", ormai hai 35 anni. Hai già pensato al futuro, visto che il tuo contratto scade alla fine della prossima stagione? Intendi continuare a giocare o pensi già al post-hockey?
«È una cosa a cui ovviamente penso, ma in questo momento il mio unico obiettivo è giocare. E continuare a farlo anche negli anni a venire. Mi piacerebbe, ma molto dipenderà da come andrà questa stagione. Adesso sono concentrato su quello che devo fare per tornare a giocare. Più avanti vedremo. Evidentemente vorrei chiudere la carriera ad Ambrì».

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