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LUGANO

«Nella vita reale sono un tipo pacato e tranquillo. La vodka? A volte è solo acqua»

Il 23enne Igor Kostin, alias “Big Gosha”, ha lanciato le sue attività a Lugano diventando, casualmente, un influencer di successo. «Chi mi segue sui social e mi incontra dal vivo poi mi scrive: “Non mi aspettavo fossi così”».
«Nella vita reale sono un tipo pacato e tranquillo. La vodka? A volte è solo acqua»
«Nella vita reale sono un tipo pacato e tranquillo. La vodka? A volte è solo acqua»
Davide Giordano tio.ch
«Nella vita reale sono un tipo pacato e tranquillo. La vodka? A volte è solo acqua»
Il 23enne Igor Kostin, alias “Big Gosha”, ha lanciato le sue attività a Lugano diventando, casualmente, un influencer di successo. «Chi mi segue sui social e mi incontra dal vivo poi mi scrive: “Non mi aspettavo fossi così”».

LUGANO - 340mila follower su Instagram. E oltre 430mila su TikTok. Igor Kostin, in arte “Big Gosha”, ha 23 anni, vive nel Luganese e sui social media, tra cucina e una comicità un po' fuori dalle righe, sta facendo furore. Noi siamo andati a conoscerlo.

«Non sono tipo da social»
«Di base non volevo buttarmi nel mondo dei social», racconta. «Sono una persona chiusa, non sono tanto il tipo. Però mi stavo preparando ad aprire un’attività a Lugano con due miei soci, il fast food di pollo fritto Crispy Cartel…ed eravamo consapevoli del fatto che uno dei tre doveva esporsi a livello di social media, perché ormai sono il futuro dal punto di vista imprenditoriale. Nessuno dei tre voleva farlo, alla fine mi sono lanciato io ed è andata bene». 

«Con i social si fanno tanti soldi? Fake news»
Igor, però, non considera la sua attività di influencer come un vero e proprio lavoro. E questo per un semplice fatto: «Dai social non è che si guadagni molto», dice. «Per me vanno bene perché mi permettono di promuovere le mie attività. Però alla fine, a meno che non fai numeri folli, non riesci a mantenerti solo con quello. L’idea che si facciano grandi soldoni è una fake news».

Il forte di Big Gosha, ad ogni modo, sono i contenuti di cucina. E il suo format "alla buona", con ricette casalinghe e presentazioni senza fronzoli e paroloni, risulta molto apprezzato.

«Guardavo le ricette su Youtube. Ma mio padre è un critico gastronomico»
«Non sono un cuoco professionista, ho iniziato a cucinare in maniera spontanea durante il Covid», ci spiega Igor. «Guardavo ricette su Youtube e cercavo di replicarle». Ma c’è stata anche una fonte di ispirazione nella sfera familiare. «Mio padre fa il critico gastronomico in Russia e quando ero bambino cucinava spesso in casa. Osservandolo avevo sempre il pallino di imparare a cucinare». 

A catalizzare l’attenzione degli utenti, al di là delle ricette, è poi la comicità un po’ fuori dalle righe di Big Gosha, tra parolacce e un generoso consumo di alcol. 

Big Gosha, oltre la telecamera: «Sono un tipo molto pacato»
«Considerato il mio approccio non ricevo troppe critiche», ci dice. «Poi va detta una cosa, bisogna sempre fare una distinzione con quella che è la realtà, e spesso con chi lavora sui social non la si fa. Eppure la gente quando guarda un film non si mette a giudicare un attore per le azioni che compie nel ruolo che sta interpretando».

Igor, infatti, sostiene di essere «molto pacato» nella sua vita di tutti i giorni. «Non vado in giro a fare l'arrogante, a urlare o a sbraitare. E anche per l'alcol spesso e volentieri, dico la verità, può essere acqua, può non essere acqua. Alla fine è un po' una messa in scena per far ridere la gente. Infatti chi mi incontra dal vivo dopo avermi visto sui social spesso rimane stupito...perché vedono che sono una persona perbene. Di solito poi mi scrivono “Non mi aspettavo fossi così”». 

«In realtà sono un tipo tranquillo», sottolinea Igor. «Per come sono normalmente farei i video in silenzio, facendo le mie ricette e finita lì. Ma chiaramente non potrebbe funzionare a livello di social». 

«Non penso che i miei genitori capiscano i video...per fortuna»
Cosa pensano intanto amici e familiari della carriera da influencer di Igor? «Sono tutti abbastanza contenti del mio successo. C'è da dire comunque che i miei genitori non capiscono troppo bene l'italiano. Mio padre parla solo russo praticamente e mia madre parla italiano ma non benissimo. Non penso dunque che capiscano a fondo tutto quello che dico nei video…e per fortuna», dice ridendo. «Gli amici invece in parte si aspettavano questo riscontro, perché sono sempre stato una persona che fa ridere la gente». 

Un giovanissimo imprenditore
Dietro al personaggio di Big Gosha, ad ogni modo, si cela una spiccata anima imprenditoriale. «Ho creato la mia prima attività, un laboratorio di gelateria artigianale, quando avevo 18 anni insieme a due miei amici», racconta Igor. «Abbiamo poi capito che è un tipo di business molto stagionale e abbiamo deciso di espanderci aprendo Crispy Cartel, per avere un giro d'affari tutto l’anno. Avevamo notato che in zona c’era un buco di mercato per quanto riguarda il pollo fritto…e ora ci siamo noi», conclude. 

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