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Passi alpini chiusi per far rombare le auto di lusso: il "Sasso del Diavolo" è servito

Il (poco ambito) riconoscimento di Pro Alps è andato al Canton Uri per l'evento "SOC x Classic Driver", che si è tenuto a giugno.
Passi alpini chiusi per far rombare le auto di lusso: il "Sasso del Diavolo" è servito
CLASSIC DRIVER
Fonte Pro Alps
Passi alpini chiusi per far rombare le auto di lusso: il "Sasso del Diavolo" è servito
Il (poco ambito) riconoscimento di Pro Alps è andato al Canton Uri per l'evento "SOC x Classic Driver", che si è tenuto a giugno.

ANDERMATT - Il Canton Uri è finito nel mirino dell'associazione Pro Alps per aver consentito il passaggio sui passi della Furka e dell’Oberalp a un esclusivo evento motoristico dedicato alle auto sportive di lusso. Questa scelta, che secondo Pro Alps «promuove un passatempo elitario e trasforma i passi alpini in un palcoscenico per il turismo moto­ristico», è valsa al Cantone il premio della vergogna "Sasso del Diavolo" 2026.

Altri candidati nettamente distanziati
Nell’ambito della sua campagna annuale, Pro Alps ha puntato i riflettori sull’impatto crescente del traffico turistico e del tempo libero sulle Alpi. Nonostante la regione sia ben servita dai mezzi pubblici, circa il 74% degli spostamenti turistici avviene ancora in auto. L’associazione ha individuato cinque progetti particolarmente gravosi per l’ambiente alpino e, dopo sei settimane di votazioni pubbliche, il Canton Uri ha raccolto 1'637 voti su 3'419 totali, distanziando nettamente gli altri candidati e aggiudicandosi il riconoscimento ironico.

Auto, cibo e super hotel
Al centro delle critiche c’è l’evento "SOC x Classic Driver", che a giugno ha visto la chiusura dei passi della Furka e dell’Oberalp. Solo le supercar hanno goduto di un accesso riservato (e tutt'altro che gratuito): gli ospiti paganti hanno sborsato 10mila franchi. «Partendo da Andermatt, il convoglio di auto eccezionali si cimenta sul Passo dell'Oberalp, chiuso al traffico, affronta le curve del Passo della Furka, scende verso l'aeroporto di Ambri e percorre una serie di indimenticabili strade alpine prima di fare ritorno ad Andermatt dopo una mattinata all'insegna della guida sportiva in montagna», si legge sul sito dell'organizzazione. Ad arricchire il tutto si aggiungono una doppia sfilata nelle strade di Andermatt, momenti culinari di alto livello e un soggiorno presso The Chedi Andermatt, probabilmente uno degli hotel più lussuosi dell'arco alpino.

Critiche al Cantone, non agli organizzatori
L’associazione precisa che la sua critica non è rivolta agli organizzatori, ma alla scelta politica del Cantone: «Un’autorità autorizza l’utilizzo di una strada di valico pubblica per un’offerta ricreativa privata, attribuendo a quest’ultima un peso maggiore rispetto alla tutela dello spazio alpino». Una decisione che, secondo Pro Alps, contraddice i principi di sostenibilità e riduzione del traffico promossi dalle stesse autorità urane, impegnate nella decarbonizzazione della mobilità turistica entro il 2030.

Divertimento di pochi, costi a carico di tutti
Pro Alps denuncia inoltre una tendenza sempre più diffusa a chiudere le strade alpine per eventi motoristici privati. L’associazione chiede che le infrastrutture pubbliche non vengano cedute per eventi finalizzati «principalmente al divertimento e al marketing». Scrive l'associazione: «I costi ricadono sulla popolazione, sulla natura e sulla fauna della regione alpina: più rumore, più emissioni e ulteriori pressioni sugli habitat sensibili».

La cerimonia di consegna del "Sasso del Diavolo" si terrà venerdì 23 ottobre, durante un evento pubblico aperto a giornalisti e cittadini interessati.

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