Franco-Euro: cosa dicono i dati e quali prospettive si aprono per i prossimi mesi

Banche centrali, stagionalità e posizionamento dei grandi investitori: nell’ultimo appuntamento di “Currency Watch” abbiamo analizzato i principali fattori che potrebbero influenzare il cambio tra franco svizzero ed euro nei prossimi mesi.
Banche centrali, stagionalità e posizionamento dei grandi investitori: nell’ultimo appuntamento di “Currency Watch” abbiamo analizzato i principali fattori che potrebbero influenzare il cambio tra franco svizzero ed euro nei prossimi mesi.
Il rapporto tra franco svizzero ed euro continua a essere un tema particolarmente importante in Ticino, non soltanto per chi segue i mercati finanziari, ma anche per famiglie, frontalieri e imprese che si trovano quotidianamente a gestire entrate, spese o liquidità nelle due valute.
Per provare a capire dove potrebbe dirigersi il cambio nei prossimi mesi è utile andare oltre le oscillazioni quotidiane e osservare ciò che sta accadendo dietro le quinte.
È proprio questo l’obiettivo di Currency Watch, l’appuntamento mensile di CambiaValute.ch dedicato all’analisi del mercato valutario attraverso dati macroeconomici, statistici e quantitativi.
Le analisi e i grafici utilizzati nell’articolo sono elaborati attraverso Forecaster.biz, piattaforma professionale di analisi quantitativa dei mercati finanziari.
Il punto di partenza è semplice: le valute sono spesso uno dei migliori termometri di ciò che accade nell’economia e nella geopolitica internazionale.
Banche centrali e inflazione: due scenari molto diversi
Una delle chiavi per comprendere l’andamento recente del cambio è la diversa situazione economica tra Svizzera ed Eurozona.
Nell’area euro, con un’inflazione indicata intorno al 2,9% e sostenuta in particolare dall’aumento dei costi energetici, la Banca Centrale Europea ha adottato una politica monetaria più restrittiva, intervenendo sui tassi d’interesse.
La situazione svizzera è molto diversa. Con un’inflazione rimasta contenuta, intorno allo 0,4%, la Banca Nazionale Svizzera ha potuto mantenere i tassi su livelli prossimi allo zero.
Questa divergenza ha avuto conseguenze anche sul mercato valutario.
Nella prima parte dell’anno il franco aveva beneficiato della ricerca di sicurezza da parte degli investitori, tornando a rafforzarsi in concomitanza con l’aumento delle tensioni geopolitiche. Successivamente, il diverso orientamento delle banche centrali ha contribuito a favorire un recupero dell’euro.
Il quadro, naturalmente, resta sensibile a ciò che accade sullo scenario internazionale. Nuove tensioni, in particolare in Medio Oriente, potrebbero incidere nuovamente sui prezzi dell’energia, sull’inflazione e, di conseguenza, sulle decisioni delle banche centrali e sul mercato valutario.
Un aspetto interessante è inoltre che il franco non si sta comportando allo stesso modo nei confronti di tutte le principali valute: il grafico CHF/USD riportato nell’articolo mostra, ad esempio, una dinamica differente rispetto a quella osservata contro l’euro.
Cosa suggerisce la stagionalità per i prossimi mesi?
Oltre ai dati macroeconomici, possiamo cercare indicazioni anche nel comportamento storico del cambio.
Utilizzando l’analisi della stagionalità di Forecaster emerge, in particolare, una forte somiglianza tra l’andamento registrato quest’anno e quello osservato nel 2017.
La correlazione tra i due periodi raggiunge circa il 94%.
Si tratta di un dato interessante perché, nel 2017, la seconda parte dell’anno fu caratterizzata da un progressivo indebolimento del franco nei confronti dell’euro.
Naturalmente la storia non si ripete necessariamente nello stesso modo e una correlazione statistica non rappresenta una previsione certa. Offre però un'indicazione utile su uno dei possibili scenari per i prossimi mesi.
Se il comportamento storico dovesse continuare a essere seguito, potremmo quindi assistere a una fase di ulteriore debolezza del franco rispetto all’euro.
Per chi deve convertire franchi in euro, questo è un elemento da tenere in considerazione: le condizioni attuali potrebbero risultare più favorevoli rispetto a quelle che il mercato potrebbe offrire nei prossimi mesi, qualora lo scenario stagionale dovesse effettivamente concretizzarsi.
Nel lungo periodo, però, i grandi investitori continuano a puntare sul franco
Il quadro cambia quando si allunga l’orizzonte temporale.
Attraverso il COT Report – Commitment of Traders, che permette di osservare il posizionamento di diverse categorie di operatori sui mercati finanziari, emerge infatti un elemento particolarmente interessante.
Gli Asset Manager e gli investitori istituzionali, tra cui fondi pensione e compagnie di assicurazione, stanno aumentando progressivamente le proprie posizioni rialziste sul franco svizzero.
Il messaggio che arriva dai dati è quindi apparentemente diverso da quello della stagionalità.
Nel breve periodo il franco potrebbe attraversare una fase di debolezza nei confronti dell’euro; su un orizzonte più lungo, invece, i grandi operatori continuano a considerare la valuta svizzera un importante strumento di protezione e diversificazione.
Le due indicazioni non sono necessariamente in contraddizione: una valuta può indebolirsi temporaneamente senza perdere il proprio ruolo strutturale di bene rifugio all’interno dei portafogli istituzionali.
Come seguire i movimenti del cambio
Il mercato valutario può cambiare rapidamente e, soprattutto nelle fasi caratterizzate da forte volatilità, pochi centesimi di variazione possono fare una differenza significativa quando si devono convertire somme importanti.
Per questo CambiaValute.ch mette a disposizione un servizio gratuito di alert, attraverso il quale è possibile essere avvisati in presenza di movimenti rilevanti del cambio, come accaduto in occasione del picco registrato il 19 agosto.
Per seguire invece l’evoluzione del mercato e le analisi periodiche è disponibile anche la pagina dedicata alle previsioni sul cambio euro-franco svizzero (EUR/CHF).
Il prossimo appuntamento con Currency Watch
Ogni mese gli analisti di Cambiavalute.ch analizzano il cambio Franco Svizzero/euro al fine di capire se è il momento di cambiare lo stipendio, oppure è meglio aspettare.
L’appuntamento dura pochi minuti ed è tenuto online, via webinar ed è ormai un appuntamento fisso per i lavoratori frontalieri di tutta la svizzera.
Il prossimo Currency Watch è previsto per il 25 settembre, iscriviti da QUI.






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