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Tredicesima AVS ai frontalieri: come funziona da dicembre

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Tredicesima AVS ai frontalieri: come funziona da dicembre

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Tredicesima AVS ai frontalieri: come funziona da dicembre

A dicembre, per la prima volta, l’estratto conto della rendita AVS porterà una cifra più alta del solito. Non è un errore della cassa di compensazione: è la tredicesima, il supplemento che dal 2026 si aggiunge alla rendita di vecchiaia — e che riguarda anche chi quella rendita l’ha maturata lavorando come frontaliere e oggi vive in Italia. La misura, decisa con il voto popolare del marzo 2024, è ormai operativa. Il suo finanziamento definitivo, invece, ha impegnato il Parlamento fino a poche settimane fa.

Il 3 marzo 2024 gli elettori svizzeri hanno accettato l’iniziativa popolare “Vivere meglio la pensione” con il 58,24% dei sì e la maggioranza di 16 cantoni su 26. Il Consiglio federale ha adottato le modalità di versamento il 12 novembre 2025, confermando che la prima erogazione avverrà a dicembre 2026: un supplemento pari a un dodicesimo delle rendite mensili di vecchiaia percepite durante l’anno, versato una tantum sulla rendita di dicembre — non una mensilità aggiuntiva distribuita nel corso dell’anno.

La tredicesima riguarda solo le rendite di vecchiaia. Le rendite per superstiti e quelle dell’assicurazione invalidità restano a 12 mensilità, salvo conversione in rendita di vecchiaia al raggiungimento dell’età di riferimento — fissata nel 2026 a 65 anni per gli uomini e 64 anni e 6 mesi per le donne, effetto della graduale equiparazione prevista dalla riforma AVS 21. Non riduce né sospende le eventuali prestazioni complementari.

Vale anche per chi vive in Italia. La norma condiziona il diritto alla tredicesima al fatto di percepire la rendita di vecchiaia AVS nel mese di dicembre, non alla residenza in Svizzera. La rendita AVS è esportabile: chi ha lavorato come frontaliere, ha versato i contributi previsti e oggi riceve la rendita di vecchiaia pur risiedendo in Italia, ha diritto alla tredicesima esattamente come chi vive in Svizzera. Non risultano eccezioni legate al paese di residenza del beneficiario.

Per arrivare a quella rendita, chi lavora in Svizzera versa contributi AVS/AI/IPG per un totale del 10,6% del salario determinante, ripartito a metà tra datore di lavoro e dipendente — 5,3% ciascuno, un tasso complessivo invariato da diversi anni, non una novità del 2026. Dal 1° aprile 2012 il coordinamento tra il sistema previdenziale svizzero e quello italiano segue i Regolamenti (CE) 883/2004 e 987/2009, che hanno sostituito i precedenti regolamenti CEE del 1971 e del 1972 applicati dall’entrata in vigore dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone, nel 2002: i periodi contributivi versati in Svizzera (AVS) e in Italia (INPS) si sommano per raggiungere il diritto alla pensione, e ciascuno Stato paga poi la propria quota in proporzione agli anni effettivi di contribuzione. Alcune disposizioni della precedente convenzione bilaterale del 1962 restano in vigore solo per la totalizzazione con paesi terzi legati da accordi sia all’Italia sia alla Svizzera.

Il nodo del finanziamento, che per mesi è sembrato il punto più incerto della riforma, si è chiuso il 19 giugno 2026: Consiglio degli Stati e Consiglio nazionale hanno approvato un aumento permanente dell’IVA di 0,4 punti, con l’aliquota ordinaria che sale dall’8,1 all’8,5%, mentre quella ridotta sui beni di prima necessità resta invariata al 2,6%. La proposta iniziale del Consiglio federale — un aumento più ampio, di 0,7 punti, accompagnato da un contestuale rialzo dei contributi salariali — non ha retto il confronto parlamentare: l’aumento dei contributi è stato respinto dal Consiglio nazionale. Manca ancora un passaggio, e non è una formalità: trattandosi di una modifica costituzionale, la decisione dovrà passare dal referendum popolare obbligatorio, non ancora votato al momento in cui scriviamo. La prima erogazione di dicembre 2026, in ogni caso, resta confermata indipendentemente dall’esito di quel voto: riguarda le modalità di versamento già adottate, non il finanziamento a regime dal 2027 in avanti, che potrebbe ancora essere respinto alle urne.

Questo articolo descrive lo stato delle norme già adottate e non contiene previsioni sull’esito del referendum né consigli previdenziali personalizzati: per la propria situazione, il riferimento resta la cassa di compensazione AVS competente o un consulente abilitato.

Una tredicesima in più cambia anche il modo in cui conviene gestire il cambio, se la rendita arriva in franchi e le spese sono in euro (o viceversa). Cambiavalute.ch pubblica le condizioni applicate ai propri cambi in modo trasparente, così puoi verificarle prima di decidere quando e come convertire. Le promozioni attive del momento sono consultabili qui: https://cambiavalute.ch/promozioni/

Fonti ufficiali

    1. Cancelleria federale — Risultati della votazione popolare del 3 marzo 2024 (58,24% di sì, 16 cantoni su 26). Consultato il 30/07/2026. https://www.bk.admin.ch/ch/i/pore/va/20240303/index.html
    2. Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) — Attuazione dell’iniziativa per una 13esima rendita AVS (prima erogazione dicembre 2026; modalità adottate dal Consiglio federale il 12 novembre 2025). Consultato il 30/07/2026.
      https://www.bsv.admin.ch/it/attuazione-13-rendita-avs
    3. Centro d’informazione AVS/AI — 2.01 Contributi salariali all’AVS, all’AI e alle IPG (tassi 10,6%, ripartizione 5,3%/5,3%). Consultato il 30/07/2026.
      https://www.ahv-iv.ch/p/2.01.i
    4. Centro d’informazione AVS/AI — 3.04 Età di riferimento e riforma AVS 21. Consultato il 30/07/2026.
      https://www.ahv-iv.ch/p/3.04.i
    5. UFAS — Convenzioni di sicurezza sociale (applicazione dei Regolamenti CE 883/2004 e 987/2009 nei rapporti Svizzera-UE dal 1° aprile 2012). Consultato il 30/07/2026.
      https://www.bsv.admin.ch/it/accordi-di-sicurezza-sociale
    6. Parlamento svizzero — Decisione delle Camere federali del 19 giugno 2026 sul finanziamento della 13a rendita AVS (aumento IVA di 0,4 punti). Da verificare con il comunicato ufficiale del Parlamento prima della pubblicazione, in aggiunta alla fonte giornalistica consultata in questa sessione.


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