Estate, tornano le code sulle autostrade svizzere: cosa cambia davvero per i frontalieri

Con l'avvio delle vacanze scolastiche a nord delle Alpi l'asse del San Gottardo torna a essere il punto più fragile della rete stradale elvetica. Per le decine di migliaia di lavoratori che ogni mattina varcano il confine ticinese le ricadute esistono, ma sono più circoscritte — e di natura diversa — rispetto a quanto suggerisca l'immagine del serpentone fermo davanti al portale nord.
Il rituale di luglio
Il copione è noto e si ripete con puntualità. Con l'inizio delle vacanze estive in Svizzera, in Germania e nei Paesi Bassi, il traffico verso sud si accumula davanti al portale nord della galleria autostradale del San Gottardo. Il Touring Club Svizzero, che ogni anno pubblica le previsioni stagionali, si attende soprattutto nei fine settimana colonne di una decina di chilometri e attese di diverse ore. Il movimento si inverte a metà estate: il rientro verso nord prende avvio attorno al 9 e 10 agosto e prosegue fino alla fine del mese, spostando le code sul versante di Airolo.
La finestra critica, secondo le indicazioni dello stesso TCS, va dall'inizio di luglio alla metà di settembre e si concentra su due direttrici: l'A2 con il traforo del San Gottardo e l'A13 attraverso il tunnel del San Bernardino. Che si tratti di un fenomeno consolidato lo dicono i dati storici: la colonna più lunga mai registrata al Gottardo ha toccato i 28 chilometri, a Pentecoste del 1999 e poi di nuovo nel 2018. Nelle giornate di punta, come a Pasqua, i valori si collocano di norma tra i venti e i venticinque chilometri, con attese che possono arrivare a quattro ore.
Utile però ridimensionare l'idea di un'estate uniformemente paralizzata. Nella scorsa stagione estiva a Göschenen si sono contate undici giornate con code superiori ai dieci chilometri e un massimo di diciassette chilometri, raggiunto il 25 e il 26 luglio, in coincidenza con l'avvio delle vacanze in diversi Land tedeschi. Ad Airolo la soglia dei dieci chilometri è stata superata una sola volta, il 9 agosto, con tredici chilometri di colonna.
Un collo di bottiglia che non si allargherà
Sul Gottardo è in corso da anni il cantiere della seconda canna autostradale, e qui si annida uno degli equivoci più diffusi. L'opera non serve ad aumentare la capacità del traforo: la variante scelta dal Consiglio federale nel 2012 e confermata dal 57% dell'elettorato il 28 febbraio 2016 prevede esplicitamente la costruzione di un secondo tubo con successivo risanamento di quello esistente, senza incremento di capacità.
Il calendario, allo stato attuale, indica l'apertura al pubblico nel 2029, con l'incontro delle due frese a metà massiccio previsto nel 2027; il costo complessivo è stimato in circa 2,05 miliardi di franchi, IVA esclusa. Solo dopo l'apertura potrà partire il risanamento integrale della canna storica, aperta nel 1980. A regime, il sistema sarà composto da due tubi paralleli, ciascuno con una corsia di marcia e una corsia d'emergenza. Ne guadagneranno la sicurezza e la disponibilità del collegamento nord-sud, che sarà interrotto meno spesso. Non la fluidità nei fine settimana di esodo.
Perché si formano le colonne
Le cifre dell'Ufficio federale delle strade aiutano a inquadrare il problema. Le autostrade rappresentano appena il 3% della lunghezza complessiva della rete stradale svizzera, ma assorbono quasi il 45% del traffico. Nel 2024 circa l'88% delle ore di coda è stato attribuito al semplice sovraccarico strutturale, mentre gli incidenti hanno pesato per il 6% e i cantieri per il 4%. Non sono dunque i lavori stradali, come spesso si sostiene, a generare gli ingorghi.
Sul fronte politico il quadro resta aperto. Il 24 novembre 2024 l'elettorato ha respinto con il 52,7% dei voti la fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali, un pacchetto da 4,9 miliardi di franchi che riguardava sei tratti autostradali, nessuno dei quali in Ticino. A fine gennaio il Consiglio federale ha presentato le linee guida per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto fino al 2045, che tra gli obiettivi indicano l'eliminazione dei colli di bottiglia. Quali interventi ne deriveranno, e con quali tempi, è ancora materia di dibattito parlamentare.
Le ricadute sul Ticino: distinguere i piani
Qui conviene essere precisi, perché la geografia conta. La colonna che si forma tra Erstfeld e Göschenen si trova un centinaio di chilometri a nord di Chiasso e non incide, di per sé, sul tragitto quotidiano di chi lavora nel Mendrisiotto o nel Luganese. Ciò che pesa sul Cantone è un altro ordine di fenomeni: l'aumento dei flussi turistici sull'A2 tra Bellinzona, Lugano e Chiasso nelle giornate di esodo, la pressione sulla viabilità cantonale quando i sistemi di navigazione dirottano gli automobilisti fuori dall'autostrada, e le code che si formano al valico di Chiasso-Brogeda nelle direzioni di transito.
Proprio contro il cosiddetto traffico parassitario le autorità hanno adottato una linea chiara: la Confederazione e i Cantoni invitano gli automobilisti a restare in autostrada, perché l'uscita di massa sulle strade secondarie scarica un onere insostenibile sui centri abitati, intralcia i trasporti pubblici e aumenta i rischi. Come misura di accompagnamento, in accordo con le autorità locali, le rampe di entrata e di uscita possono essere temporaneamente chiuse: è quanto accade regolarmente a Wassen e Göschenen in direzione sud e ad Airolo in direzione nord.
Al valico, il calendario pesa più della stagione
Il pendolarismo transfrontaliero verso il Ticino resta un fenomeno di massa, ma non più in crescita. Alla fine di marzo 2026 i lavoratori con permesso G occupati nel Cantone erano 78.562, in leggera flessione (-0,2%) rispetto a dodici mesi prima, a fronte di un dato nazionale di circa 413.000 unità, in aumento dell'1,9%. La provenienza è concentrata: secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica, dal Comasco arrivano poco più di 32.000 frontalieri attivi in Ticino e dal Varesotto circa 31.400, mentre il Verbano-Cusio-Ossola si attesta attorno alle 8.000 unità. La provincia di Sondrio, spesso citata a sproposito, alimenta soprattutto il pendolarismo verso i Grigioni: in Ticino i suoi residenti con permesso G sono appena 650.
I punti di attrito sono sempre gli stessi — Chiasso-Brogeda, Ponte Chiasso, Stabio-Gaggiolo, Ponte Tresa, Brusata di Novazzano — e le fasce di saturazione coincidono con l'ingresso mattutino e con il rientro serale. L'estate, però, non è la stagione peggiore per chi fa questo tragitto cinque giorni su sette: nelle settimane centrali di agosto le chiusure aziendali riducono sensibilmente i volumi pendolari su entrambi i lati del confine. Le giornate davvero difficili sono altre: i venerdì di partenza, i giorni attorno al 1° agosto e a Ferragosto, i fine settimana lunghi in cui il traffico del tempo libero si sovrappone a quello di chi lavora.
Una precisazione doverosa: non esiste una misurazione ufficiale dei minuti supplementari che i frontalieri accumulano nei mesi estivi. Le stime che circolano — trenta minuti, un'ora — sono aneddotiche e vanno prese per quello che sono. Ciò che le fonti istituzionali documentano sono le code alle dogane nelle ore di punta e i picchi di traffico nelle giornate di esodo, non un differenziale stagionale sul tragitto casa-lavoro.
La ferrovia: un sollievo, non ancora una soluzione
Chi cerca un'alternativa all'auto ha appena tirato un sospiro. Dal 6 luglio sono tornati a circolare i treni tra Varese, il Canton Ticino e Porto Ceresio, dopo quattro settimane di interruzione per i lavori di Rete Ferroviaria Italiana sulle tratte Gallarate-Varese-Porto Ceresio e Malpensa-Varese-Stabio. Con la riapertura sono operative anche le linee transfrontaliere TILO S40 Como-Mendrisio-Varese e S50 Bellinzona-Lugano-Varese-Malpensa, che durante il cantiere avevano costretto migliaia di viaggiatori a ripiegare su bus sostitutivi, con code aggiuntive ai valichi.
Il calendario estivo, tuttavia, resta fitto. La circolazione tra Arona e Domodossola è sospesa fino al 19 luglio, mentre sulla rete Ferrovienord il cantiere tra Cocquio Trevisago e Laveno Mombello Lago proseguirà fino a settembre. Chi si muove verso il Verbano continuerà quindi a fare i conti con autobus sostitutivi. Il consiglio, banale ma efficace, è verificare gli orari prima di partire.
Le alternative su gomma
Per il traffico di transito diretto in Italia la deviazione classica resta l'A13 del San Bernardino, indicata dal TCS soprattutto a chi proviene dalla regione di Zurigo e dalla Svizzera orientale; anche su questo itinerario, però, nelle giornate di massimo afflusso si formano colonne. Restano percorribili alcuni valichi alpini — il Passo del San Gottardo, la Novena, il Sempione — compatibilmente con le condizioni meteorologiche, oltre al servizio di trasporto auto del Lötschberg per chi punta al Vallese e da lì verso l'Italia.
Sono soluzioni pensate per il turista, non per il pendolare. Nessuna di esse entra nel calcolo di chi, alle sette del mattino, deve semplicemente attraversare il confine tra Cantello e Stabio.
Un fenomeno destinato a restare
La posizione della Svizzera, crocevia naturale tra il Nord Europa e il bacino del Mediterraneo, concentra i flussi su pochissimi assi di attraversamento alpino. Finché la domanda di mobilità continuerà a crescere più della capacità delle infrastrutture — e la seconda canna del Gottardo, per esplicita scelta popolare, non ne aggiungerà — le colonne estive resteranno parte del paesaggio.
Per chi vive il confine ogni giorno, la strategia efficace non cambia: monitorare le condizioni del traffico prima di mettersi in strada, spostare gli orari di partenza fuori dai picchi, valutare il treno dove il servizio lo consente e, nelle giornate di esodo, evitare di seguire ciecamente il navigatore fuori dall'autostrada. Il tempo guadagnato sulle strade secondarie, quasi sempre, è illusorio.
Il cambio giusto, prima ancora di mettersi in coda
Le ore perse in colonna non si recuperano. I franchi persi al cambio, invece, sì. Ogni mese il salario incassato in franchi deve tornare in euro, e la differenza tra un tasso competitivo e le condizioni applicate dagli sportelli tradizionali incide sul bilancio familiare più di quanto incida un'estate di traffico. Cambiavalute.ch offre ai frontalieri un cambio franco-euro trasparente, tassi aggiornati e operazioni rapide, senza costi nascosti.
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Link utili
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Fonti ufficiali consultate
- Touring Club Svizzero — Previsioni del traffico estate 2026 — https://www.tcs.ch/it/tools/infostrada-situazione-attuale-del-traffico/previsioni-traffico-estate.php
- Touring Club Svizzero — Traffico al Gottardo: chilometri di coda e tempi d'attesa — https://www.tcs.ch/it/tools/infostrada-situazione-attuale-del-traffico/san-gottardo.php
- USTRA — A2, secondo tubo e risanamento della galleria autostradale del San Gottardo — https://www.astra.admin.ch/astra/it/home/temi/strade-nazionali/cantieri/sud-est-della-svizzera/secondotubogst.html
- Consiglio federale / USTRA — Avvio dei lavori per la seconda canna (comunicato) — https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-85293.html
- USTRA — Votazione popolare del 24 novembre 2024 sul potenziamento delle strade nazionali — https://www.astra.admin.ch/astra/it/home/documentazione/comunicati-stampa/anzeige-meldungen.msg-id-102738.html
- SWI swissinfo.ch — Esito della votazione: la rete autostradale non sarà ampliata (52,7% di no) — https://www.swissinfo.ch/ita/politica-svizzera/la-rete-autostradale-svizzera-non-sara-ampliata-votazioni-federali-24-novembre-2024/88304142
- Ufficio federale di statistica — Statistica dei frontalieri (STAF) — https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/lavoro-reddito/rilevazioni/staf.html
- Corriere del Ticino — Frontalieri, ecco dove vivono: i dati per provincia di residenza — https://www.cdt.ch/news/ticino/frontalieri-ecco-dove-vivono-il-balzo-in-dieci-anni-della-brianza-424741
- Corriere del Ticino — Riapre la linea fra Gallarate e Stabio: tornano le TILO S40 e S50 — https://www.cdt.ch/news/ticino/buone-notizie-per-i-frontalieri-riapre-la-linea-fra-gallarate-e-stabio-433073
- Ticinonline — Traffico, code e strade: i dati USTRA sull'estate — https://www.tio.ch/ticino/attualita/1933625/traffico-ustra-code-strade-quali
- laRegione — Code e disagi sull'asse nord-sud da fine giugno — https://www.laregione.ch/cantone/ticino/1933622/traffico-ustra-gottardo-colonne-vacanze-code-nord-asse-giugno-disagi
- tvsvizzera.it (SWI/RSI) — Bilancio TCS dell'estate al Gottardo — https://www.tvsvizzera.it/tvs/qui-svizzera/diminuite-le-code-al-portale-sud-del-gottardo/89953468
- TILO — Collegamenti transfrontalieri Ticino-Lombardia — https://www.tilo.ch/
Nota informativa
Le previsioni di traffico e i dati citati riflettono le informazioni pubblicate dalle fonti indicate alla data di redazione dell'articolo e possono essere aggiornati o rivisti. Le indicazioni su percorsi, tempi di attesa e cantieri hanno finalità informative e non sostituiscono la consultazione dei canali ufficiali (TCS, USTRA, ViaSuisse, Trenord, TILO) prima di mettersi in viaggio. Il contenuto non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o legale.






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