Franco digitale, la BNS dice no. Cosa cambia per i frontalieri

Ogni fine mese lo stipendio arriva in franchi, e ogni fine mese qualcuno controlla il cambio prima di trasferirlo in euro: un'app, una banca, un ufficio di cambio. È un rito che si ripete identico da anni, e la Banca nazionale svizzera ha appena confermato che continuerà a ripetersi così ancora per un bel po'. Il vicepresidente del Direttorio, Antoine Martin, lo ha detto senza giri di parole al Point Zero Forum di Zurigo, il forum internazionale su finanza e tecnologia che si è tenuto a fine giugno: niente franco digitale per il grande pubblico.
Perché la BNS dice no
La linea è quella di sempre, e non è casuale: mentre la Banca centrale europea accelera verso l'euro digitale — il regolamento è stato approvato dal Parlamento europeo lo scorso 9 luglio, con un progetto pilota atteso nel 2027 e una possibile prima emissione nel 2029 — la Svizzera non vede la stessa urgenza. Il sito della BNS lo spiega senza ambiguità: il Paese dispone già di un circuito dei pagamenti moderno e affidabile, con soluzioni elettroniche consolidate per privati e aziende, e con i pagamenti istantanei ha già gettato le basi per regolare transazioni in tempo reale in moneta di banca centrale. Da qui la conclusione ufficiale: «al momento la BNS non ravvisa chiari vantaggi per il grande pubblico derivanti dall'emissione di un franco digitale».
Dietro la prudenza c'è anche un timore più tecnico. Una CBDC al dettaglio rischierebbe di prosciugare i depositi bancari, alzando per le banche il costo di procurarsi liquidità — e rendendo, di riflesso, più difficile per la stessa BNS trasmettere la propria politica monetaria attraverso il sistema bancario.
Un franco digitale, ma solo per le banche
Il no al pubblico non significa chiusura alla tecnologia. Dal 1° dicembre 2023 la BNS sperimenta, con il progetto Helvetia, una CBDC all'ingrosso riservata alle istituzioni finanziarie: un franco digitale che banche e altri operatori possono usare tra loro su una piattaforma blockchain, quella di SIX Digital Exchange. Il progetto è stato prorogato a fine giugno 2025 per altri due anni, fino a metà 2027, con l'obiettivo dichiarato di testare se un regolamento più efficiente e sicuro tra istituti possa davvero semplificare — e rendere più rapidi — i pagamenti transfrontalieri.
Le conseguenze per i frontalieri
Per chi attraversa il confine ogni giorno, la decisione della BNS non cambia nulla nell'immediato. Restano gli strumenti di sempre: conto in franchi, bonifico, cambio valuta. Nessuna rivoluzione tecnologica in vista, ma nessuna incertezza da gestire nemmeno.
Il contesto in cui arriva la decisione, però, conta. Il 18 giugno la BNS ha lasciato il tasso guida invariato allo 0%; la BCE, di fronte a un'inflazione nell'Eurozona salita intorno al 2,9-3%, ha già alzato i tassi l'11 giugno e i mercati scontano una pausa a luglio ma non escludono un nuovo ritocco a settembre. È una divergenza che tiene il franco strutturalmente forte sull'euro — buona notizia per chi guadagna in franchi e spende in euro, meno per chi deve fare il percorso inverso.
Resta però un punto scoperto. La stessa forza del franco, unita all'assenza di un'alternativa digitale della banca centrale, tiene i frontalieri ancorati al sistema bancario tradizionale e alle sue oscillazioni di cambio. Se un domani il digitale dovesse davvero diventare lo standard — l'euro digitale punta al 2029, la Svizzera per ora resta a guardare sul fronte retail — chi vive di stipendio svizzero potrebbe ritrovarsi a gestire pagamenti e risparmi in un sistema in cui la Confederazione ha scelto, consapevolmente, di restare indietro.
Finché sarà così, il cambio resta il passaggio obbligato tra i due mondi. Ed è proprio su quel passaggio che conviene scegliere bene: CambiaValute.ch offre condizioni pensate per chi cambia stipendio ogni mese, comprese le promozioni attive sul primo cambio — le trovi sulla pagina promozioni di CambiaValute.ch.
Fonti consultate
- Banca Nazionale Svizzera — “Presto il franco svizzero esisterà solo in forma digitale?” (posizione ufficiale su CBDC al dettaglio e all'ingrosso): snb.ch
- investrends.ch — “SNB setzt bei der digitalen Strategie auf Wholesale – kein digitaler Franken für Privatkunden” (intervento di Antoine Martin al Point Zero Forum, 24 giugno 2026, e decisione BNS sui tassi del 18 giugno): investrends.ch
- AziendaBanca — “CBDC: la Banca Nazionale Svizzera prolunga il pilota di Helvetia fino al 2027”: aziendabanca.it
- SoldiOnline.it — “Tassi BCE, pausa nella riunione di luglio 2026” (rialzo dell'11 giugno e attese per settembre): soldionline.it
- Confcommercio — “Tassi BCE, analisi del taglio dei tassi di interesse e implicazioni” (previsioni inflazione Eurozona 2026): confcommercio.it
- Banca d'Italia — “Euro Digitale” (stato del progetto, approvazione del Parlamento europeo, calendario 2027-2029): bancaditalia.it






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