«La neutralità è il DNA della Svizzera»

Alla Festa per la Neutralità di Pro Svizzera, Oscar Freysinger invita a sostenere l'iniziativa: «Non esiste una semi-neutralità».
Alla Festa per la Neutralità di Pro Svizzera, Oscar Freysinger invita a sostenere l'iniziativa: «Non esiste una semi-neutralità».
LUGANO - Oltre 300 persone hanno partecipato al Capannone di Pregassona alla Festa per la Neutralità organizzata da Pro Svizzera, appuntamento dedicato al tema della neutralità elvetica e alla prossima votazione.
La serata, moderata da Diego Baratti, ha visto gli interventi di Marco Chiesa (UDC), Maria Pia Ambrosetti (Indipendente), Adam Barbato (gioventù comunista), Lorenzo Quadri (Lega), Massimiliano Ay (PC) e Paolo Pamini (UDC). I relatori hanno affrontato da diverse prospettive il valore della neutralità e l'importanza della prossima consultazione.
Ospite della serata è stato Oscar Freysinger, già consigliere nazionale e già consigliere di Stato vallesano per l'UDC, che nel suo intervento ha ripercorso la storia della neutralità svizzera e invitato i presenti a sostenere l'Iniziativa per la neutralità.
«La neutralità non è una caratteristica qualsiasi della Svizzera, è il suo DNA», ha affermato Freysinger, sottolineando che proprio grazie alla neutralità la Confederazione ha potuto offrire i propri buoni uffici, favorire negoziati tra parti belligeranti e svolgere un ruolo umanitario riconosciuto nel mondo.
Secondo Freysinger, il principio non può essere applicato in funzione delle circostanze: «La neutralità è come la vita: o si è vivi o non lo si è. Allo stesso modo, non esiste una semi-neutralità». Essere neutrali significa, ha aggiunto, «un impegno totale, non parziale, per la pace e le vittime».
Per l'ex consigliere nazionale, la neutralità non comporta una chiusura della Svizzera verso il resto del mondo, ma le consente di mantenere il dialogo con tutti: «La neutralità apre tutte le porte». Freysinger ha quindi chiesto di iscrivere chiaramente questo principio nella Costituzione e di puntare sull'indipendenza, sulla diplomazia e sulla mediazione della Svizzera per prevenire e risolvere i conflitti.
«La Svizzera non deve in alcun caso partecipare a questo gioco di inganni. E l'unico modo per sfuggirvi si chiama neutralità», ha concluso Freysinger.
La manifestazione si è poi conclusa con musica e un momento conviviale.






