Aeroporto di Lugano-Agno, «anni di ritardi, costi e consulenze»

Il dossier sull’aeroporto rimane al centro dei un'interpellanza si Beretta Piccoli, con richieste di trasparenza sui consulenti coinvolti e sulle tempistiche delle decisioni.
LUGANO - Il futuro dell’Aeroporto di Lugano-Agno torna al centro del dibattito politico cittadino. A sollevare interrogativi è un’interpellanza del gruppo PVL/PLR, firmata da Sara Beretta Piccoli, che punta il dito soprattutto sui tempi del dossier e sul ricorso a consulenti esterni.
Il Consiglio comunale, sottolinea l’interpellanza, è ancora in attesa del messaggio municipale che dovrebbe illustrare la posizione dell’Esecutivo, gli scenari per lo scalo, gli eventuali investimenti e le relative conseguenze finanziarie per la Città.
Nel frattempo il Municipio ha costituito un gruppo di lavoro coordinato dal municipale competente, avvalendosi anche di consulenti esterni. Da informazioni raccolte dal gruppo politico emergerebbero in particolare un consulente legale e un consulente generale, dei quali vengono chiesti ora nome, modalità di incarico, mandato e costi.
L’interpellanza solleva inoltre il tema dei possibili conflitti d’interesse. In particolare, viene chiesto al Municipio di chiarire se il municipale Filippo Lombardi, Swissconsult International SA o società nelle quali egli ricopre incarichi abbiano rapporti professionali o d’affari con soggetti interessati allo sviluppo dell’aeroporto.
«La trasparenza su questi aspetti – si legge nell’atto – non costituisce un giudizio preventivo sull’operato di alcuno», ma viene considerata necessaria per garantire la fiducia nelle decisioni che il Consiglio comunale sarà chiamato ad assumere.
Oltre a chiedere quando arriverà finalmente il messaggio municipale, il PVL/PLR domanda quindi di conoscere chi sta concretamente affiancando il Municipio nelle scelte sul futuro dello scalo, quanto viene pagato e se siano state effettuate verifiche formali su eventuali conflitti d’interesse.



