Dopo l'esplosione, sale la preoccupazione per i due feriti

Centrale del Ritom blindata. La situazione potrebbe essere ancora più grave di quanto comunicato finora. Il sindaco Gendotti: «Sono costernato».
QUINTO - Il cielo è plumbeo sopra Quinto. Quasi a raccontare l'umore che si vive attorno alla centrale idroelettrica del Ritom, in via Funicolare, a Piotta. Il luogo in cui verso le 9.30 di oggi, mercoledì 9 settembre, due operai sono rimasti feriti in maniera gravissima è avvolto da una cappa di tristezza e di incredulità.
Accessi bloccati
La polizia, accorsa in massa, blocca tutti gli accessi all'area. Mentre, sotto la pioggia battente e con una temperatura che oscilla tra i 12 e i 14 gradi, diversi giornalisti cercano di carpire qualche informazione in più. Si parla di un'esplosione e di un crollo. È l'unica versione ufficiale, in attesa di novità ulteriori. Per il momento le bocche delle autorità restano cucite. Anche se la sensazione è che la situazione delle persone coinvolte nell'incidente possa essere ancora più seria di quanto finora comunicato.
Commozione
Si nota un viavai di auto dei pompieri. Intanto una persona che abita in zona si dice commossa e sconvolta. E soprattutto preoccupata. In tanti si chiedono se oltre ai due operai citati sia rimasto coinvolto anche qualcun altro.
Dall'esterno non si scorge in alcun modo l'area esatta in cui si è verificato il drammatico incidente. Quello che si sa è che all'interno della struttura leventinese molti specialisti di vari settori stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e di ripristinare le dovute condizioni di sicurezza.
La voce del sindaco
Nel frattempo tio.ch ha raggiunto telefonicamente Davide Gendotti, sindaco di Quinto. «Sono costernato – afferma –. Come lo è la popolazione dell'intera regione. Restiamo in attesa di capire qualcosa in più. Esprimo ovviamente la mia vicinanza a chi è rimasto toccato da questo triste episodio».
Una storia gloriosa e uno sguardo al futuro
Risale a oltre un secolo fa, più precisamente al periodo tra il 1917 e il 1920, la costruzione della vecchia centrale del Ritom. Da tempo l'area è sottoposta a una fase di totale rinnovamento. E nei prossimi mesi è prevista la conclusione dei lavori che porteranno all'apertura, verosimilmente nel corso del 2027, della nuova centrale sul sedime accanto a quello in cui sorge lo storico edificio. Secondo più fonti, l'incidente odierno si sarebbe verificato nella vecchia struttura.



