Esplosione alla centrale del Ritom: morti i due operai

Entrambi si trovavano al lavoro all'interno dell'edificio quando si è verificato l'incidente. L'esplosione ha inoltre provocato ingenti danni alla struttura.
Entrambi si trovavano al lavoro all'interno dell'edificio quando si è verificato l'incidente. L'esplosione ha inoltre provocato ingenti danni alla struttura.
QUINTO - Sono deceduti i due operai rimasti gravemente feriti nell'esplosione avvenuta questa mattina, mercoledì 9 settembre, alla vecchia centrale idroelettrica del Ritom, a Piotta.
Entrambi si trovavano al lavoro all'interno dell'edificio al momento dell'incidente. Si tratta di un cittadino svizzero di 55 anni, domiciliato nel Luganese, e di un collega, il cui riconoscimento formale è ancora in corso. I due sono successivamente deceduti a causa delle gravi ferite riportate.
L'allarme è scattato poco dopo le 9.30, quando alla Centrale comune d'allarme (CECAL) è stata segnalata la presenza di un incendio sviluppatosi all'interno della centrale. Spetterà all'inchiesta stabilire l'origine dell'esplosione avvenuta nell'edificio.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia cantonale e i militi dei Corpi pompieri di Biasca, dell'Alta Leventina e di Bellinzona, impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell'area. Presenti anche i soccorritori di Tre Valli Soccorso e della Rega.
L'esplosione ha inoltre provocato ingenti danni alla struttura. Le cause e l'esatta dinamica dell'accaduto sono oggetto degli accertamenti delle autorità.
Per fornire sostegno psicologico alle persone coinvolte è stato richiesto anche l'intervento del Care Team. L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni.
Le FFS e AET piangono due vittime
Roberto Pronini, direttore dell’AET (Azienda Elettrica Ticinese), e Nicolas Ecoffey, responsabile energia delle FFS (proprietarie della centrale), hanno espresso il loro cordoglio ai familiari delle vittime in una nota stampa e si sono detti profondamente scossi dal tragico incidente.
«Le FFS e l’AET sono in stretto contatto con le autorità competenti, che chiariranno le cause e l’esatta dinamica dell’accaduto». Entrambe le aziende si impegneranno a analizzare l’accaduto per comprenderne le cause e trarne gli insegnamenti necessari».








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