Vittoria dell'AfD: l'UDC si indigna, la sinistra si allarma

Il successo elettorale dell'estrema destra nel Land tedesco della Sassonia-Anhalt fa discutere anche a Palazzo federale. Per i più, si tratta del risultato di una politica che per troppo tempo non ha ascoltato il popolo.
BERNA - L'estrema destra ha ottenuto una vittoria schiacciante nel Land tedesco della Sassonia-Anhalt. Il successo dell'Alternative für Deutschland (AfD) ha suscitato grande scalpore, coinvolgendo anche la politica svizzera.
L'ex presidente del Centro, Gerhard Pfister, ha reagito condividendo su X un post del comico Mike Müller, che definiva gli elettori dell'AfD «nazisti». Questo gesto ha generato numerose reazioni, sia per il contenuto del post sia per la scelta di Pfister di rilanciarlo.
Contattato da 20 Minuten, il consigliere nazionale di Zugo ha preferito non commentare né il repost né il risultato elettorale.
Büchel (UDC) irritato dai paragoni con l'AfD
Secondo il consigliere nazionale UDC Roland Rino Büchel, i partiti del «cartello per la conservazione del potere» hanno per anni sottovalutato le preoccupazioni della popolazione su migrazione, sicurezza e sviluppo economico, senza ascoltare davvero i cittadini. «Ora ne pagano il prezzo. In questo piccolo Land, le persone hanno scelto diversamente rispetto a quanto desiderato dai partiti tradizionali. Questa è democrazia», afferma Büchel.
Büchel critica però i paragoni tra AfD e UDC: «È stancante vedere come alcuni commentatori cerchino sempre di presentare l'AfD come un "partito fratello" dell'UDC. È una sciocchezza», sostiene il sangallese. Il nostro, sottolinea, è un partito tradizionale in un Paese con una democrazia diretta funzionante. «A differenza della Germania, dove i cittadini sono esclusi dalle decisioni politiche concrete, in Svizzera le persone possono partecipare direttamente alle scelte politiche quattro volte l'anno», osserva Büchel.
Molina (PS) e Badertscher (Verdi) preoccupati
Nei partiti di sinistra prevale invece la preoccupazione. «Il risultato elettorale dell'estrema destra in Sassonia è allarmante per la Germania e per la democrazia in tutta Europa», dichiara il consigliere nazionale socialista Fabian Molina.
Molina avverte: «È un campanello d'allarme per tutte le forze democratiche, affinché l'antifascismo diventi una priorità». Secondo lui, il voto è stato anche una protesta contro «la politica priva di empatia del cancelliere Merz». Ora la coalizione deve dunque rimettersi in discussione.
Anche il consigliere federale e ministro degli esteri Ignazio Cassis ha commentato il risultato durante un'intervista live di 20 Minuten sull'iniziativa per la neutralità. Cassis ha precisato che il Consiglio federale non commenta le elezioni regionali nei Paesi vicini, ma ha sottolineato come il risultato rifletta l'attuale insicurezza geopolitica. «L'ordine internazionale è sempre più sotto pressione e i cambiamenti politici in Europa indicano una fase storica difficile», ha aggiunto il ministro degli esteri.
Anche la consigliera nazionale dei Verdi, Christine Badertscher, definisce il risultato «preoccupante, in particolare per la democrazia, la tutela delle istituzioni dello stato di diritto e concretamente anche per i diritti umani».
Badertscher esprime inoltre preoccupazione per la politica climatica: «L'AfD nega il cambiamento climatico e vuole uscire dagli accordi internazionali sul clima. Questo è molto problematico, perché per la protezione del clima serve una collaborazione internazionale». Tuttavia, trova una piccola consolazione nel fatto che anche i Verdi abbiano guadagnato consensi.
Portmann (PLR) mette in guardia da sviluppi simili in Svizzera
Quello del consigliere nazionale PLR Hans-Peter Portmann è un avvertimento: «I cambiamenti nel panorama politico tedesco potrebbero raggiungere anche la Svizzera». «Le persone non si sentono più rappresentate dalla politica tradizionale e non si sentono più prese sul serio, una dinamica che si osserva anche in Svizzera», afferma Portmann. «Temi come la sicurezza della popolazione, l'immigrazione di gruppi criminali o l'aumento del costo della vita vengono affrontati solo superficialmente», aggiunge il politico zurighese.
Inoltre, manca il coraggio di anteporre gli interessi nazionali a certe convenzioni internazionali. «Tutto ciò ha portato in Germania al successo dell'AfD e potrebbe scuotere anche i partiti consolidati in Svizzera, se non si interviene con cambiamenti decisi», conclude.



