Noah Okafor saluta la Nazionale

Okafor dice addio alla Svizzera criticando Murat Yakin: «Chiedo solo rispetto e fiducia reciproci, ma non vedo queste basi per i prossimi anni».
Okafor dice addio alla Svizzera criticando Murat Yakin: «Chiedo solo rispetto e fiducia reciproci, ma non vedo queste basi per i prossimi anni».
BERNA - È una grande sorpresa. O forse no, visti i trascorsi di un rapporto sempre teso fra i due. Giovedì Noah Okafor ha annunciato su Instagram il suo addio dalla nazionale svizzera, prendendosela con Muart Yakin.
In un lungo post ha spiegato le ragioni della sua decisione. «Queste sono le righe più difficili che abbia scritto finora nella mia carriera - ha scritto Okafor - Dopo un'attenta riflessione, ho deciso di ritirarmi fino a nuovo avviso dalla nazionale svizzera», ha scritto, aggiungendo che questa decisione è stata difficilissima.
Alla base del suo ritiro "temporaneo" c'è il ct della nazionale Murat Yakin: «Nelle settimane successive al Mondiale ho riflettuto molto e ho deciso che non voglio più giocare per la nazionale sotto la guida dell'attuale allenatore». Yakin sta facendo un ottimo lavoro e i risultati ottenuti gli danno ragione. «Naturalmente non voglio alcun trattamento di favore da parte sua. Chiedo solo rispetto e fiducia reciproci, ma non vedo queste basi per i prossimi anni».
Okafor ha parlato di alcuni episodi che l'hanno ferito profondamente: «Sono successe cose che mi hanno ferito profondamente. La fiducia è stata compromessa. Gli impegni presi non sono stati rispettati. E quando ho avuto la possibilità di giocare contro l'Algeria, persino a piccoli errori commessi lontano dalla nostra porta si è reagito in un modo che mi ha ferito profondamente».
Nel recente Mondiale l'attuale tesserato del Leeds Unites è sceso in campo appena 20' contro l'Algeria, rimanendo in panchina in tutte le altre cinque partite.




