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Caso Zali: «Ogni forma di violenza è inaccettabile»

All'inizio della seduta del Gran Consiglio, la presidente del Parlamento Lepori richiama alla responsabilità: «Dobbiamo fare la nostra parte»
Caso Zali: «Ogni forma di violenza è inaccettabile»
Repubblica e Cantone
Caso Zali: «Ogni forma di violenza è inaccettabile»
All'inizio della seduta del Gran Consiglio, la presidente del Parlamento Lepori richiama alla responsabilità: «Dobbiamo fare la nostra parte»

BELLINZONA - «Le vicende che hanno caratterizzato le ultime settimane hanno attirato una particolare attenzione sulle nostre istituzioni e alimentato un intenso dibattito pubblico». La presidente del Gran Consiglio Daria Lepori, in apertura di seduta, ha deciso di condividere «alcune considerazioni» prima di procedere con la discussione dei punti iscritti all'ordine del giorno.

Il riferimento, con tutta probabilità, è alle notizie che hanno coinvolto il consigliere di Stato dimissionario Claudio Zali, non presente in aula. Sul tavolo del parlamento cantonale c'è un dossier particolarmente ampio, che comprende una decina di interpellanze e una proposta di risoluzione. Dall'ultima seduta parlamentare, tenutasi all'inizio di giugno, sono infatti emersi diversi elementi: dai file audio resi pubblici dalla stampa alla riunione convocata per chiedere il trasferimento del 14enne alla Farera. A questi si aggiungono i due procedimenti a carico di Zali: uno per abuso d'autorità e tentata coazione, l'altro per reati relativi alla sfera sessuale.

«Ogni forma di violenza è inaccettabile»
«Al di là delle singole vicende, sulle quali spetta alle autorità competenti fare piena luce, ribadisco con chiarezza - precisa Lepori - che ogni forma di violenza, nei confronti delle donne in primo luogo, ma più in generale nei confronti di ogni persona, è inaccettabile: il suo contrasto richiede un impegno convinto e costante da parte dell'intera società.È importante preservare e rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Anche il Gran Consiglio deve fare la propria parte, con responsabilità, rispetto e consapevolezza del ruolo che ricopre».

Lepori guarda poi ai prossimi mesi: «Siamo a metà settembre e da qui a marzo vi sono importanti temi da discutere e decisioni che toccheranno da vicino il nostro Cantone. I cittadini si aspettano serietà, responsabilità, concretezza e capacità di confronto. Possiamo, con il nostro lavoro orientato al bene comune, fare la nostra parte e dare un segnale alla popolazione, che se lo aspetta e merita. Ciascuno dei poteri dello Stato deve continuare a esercitare pienamente le proprie responsabilità».

La presidente esprime inoltre, «a livello personale», la sua vicinanza alle persone «loro malgrado» coinvolte nelle vicende di queste settimane, «in particolare ai famigliari della donna che ha tragicamente perso la vita». Infine, richiama la Giornata internazionale della democrazia: «Domani, 15 settembre, si celebra la Giornata internazionale della democrazia. Difficilmente potrebbe esserci un momento più appropriato per ricordare il valore dell’istituzione che rappresentiamo».

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