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Piotta, è stata un'esplosione a uccidere i due operai

Lo confermano i risultati preliminari delle indagini.
Piotta, è stata un'esplosione a uccidere i due operai
Archivio TiPress
Fonte RSI
Piotta, è stata un'esplosione a uccidere i due operai
Lo confermano i risultati preliminari delle indagini.

BELLINZONA - È stata un'esplosione a provocare la morte dei due operai alla vecchia centrale idroelettrica del Ritom, a Piotta. Secondo i risultati preliminari delle indagini, riferisce la RSI, la deflagrazione è avvenuta mercoledì poco dopo le 9.30, nel piano interrato dell'edificio, proprio dove i due stavano lavorando. Stando a quanto si apprende, erano impegnati nella posa di canaline destinate a ospitare cavi elettrici.

Al momento non sono state rinvenute tracce di esplosivo, né risultano cali di tensione elettrica. Resta dunque ancora da chiarire che cosa abbia provocato la deflagrazione.

Le due vittime, lo ricordiamo, sono il 18enne di Dalpe Damiano Braga e un 55enne del Luganese. I risultati delle autopsie hanno permesso di stabilire che il giovane è morto a causa di un grave trauma cranico, mentre il 55enne ha riportato diversi traumi immediati e diretti provocati dall'esplosione.

L'indagine, che si preannuncia complessa, è coordinata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni. Si continua a lavorare per ricostruire la dinamica della tragedia. La centrale di Piotta è stata posta sotto sequestro e giovedì la polizia scientifica ha effettuato i rilievi sul posto.

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