Furti d'auto di lusso, la mossa che ha messo in difficoltà i ladri

Il ruolo delle concessionarie e delle forze dell’ordine si rivela decisivo nel contrastare i furti legati al ‘crime as a service’.
SAN-GALLO - Come altri cantoni, anche San Gallo è stato colpito all'inizio dell'anno da un'ondata di ladri di auto provenienti dalla Francia. Questi giovani criminali rubavano veicoli di lusso presso le concessionarie. Da allora, grazie a una campagna di sensibilizzazione, il numero di questi furti è nuovamente diminuito in modo significativo.
All'origine vi sono giovani francesi alla ricerca di soldi facili: da diversi mesi, alcuni vengono inviati in Svizzera per svaligiare i garage, rubare auto di lusso e, se possibile, farle passare attraverso la frontiera verso la Francia. Il canton San Gallo, pur essendo lontano dal confine con l'Esagono, non è stato risparmiato.
All'inizio di aprile, la polizia cantonale sangallese ha quindi lanciato una campagna di sensibilizzazione rivolta a diverse centinaia di concessionarie del cantone. Il messaggio: «Solo conservando sistematicamente le chiavi delle auto e gli oggetti di valore in un luogo sicuro è possibile ridurre efficacemente il rischio di furti di veicoli».
Da allora, alcuni manifesti si rivolgono direttamente ai potenziali ladri. In francese, vi si legge in particolare: «Qui ci sono belle auto, ma niente chiavi. Niente soldi. Qui non vale la pena rubare. Buon rientro».
Nel 2024, i furti con scasso nelle concessionarie automobilistiche erano casi del tutto isolati, aveva dichiarato in primavera la polizia sangallese all'agenzia Keystone-ATS. Nel 2025 si sono registrati 16 furti con scasso nei garage del Cantone, durante i quali sono state rubate 18 auto.
Tra l'inizio del 2026 e il lancio della campagna ad aprile, sono stati registrati 36 furti con scasso di questo tipo e sono stati arrestati 28 uomini.
Nessuna chiave dell'auto
«Dal lancio della campagna di prevenzione su larga scala ad aprile, abbiamo registrato altri 14 furti o tentativi di furto nelle concessionarie automobilistiche del canton San Gallo», ha spiegato Simon Anderhalden, portavoce della polizia. Solo in tre casi gli autori sono riusciti a rubare delle auto. Altri tredici giovani sono stati arrestati.
Si registra quindi un calo significativo dei casi, ha sottolineato Anderhalden. «Non possiamo tuttavia affermare con certezza in che misura questo calo sia legato alla campagna», ha aggiunto.
La polizia è comunque convinta che la sensibilizzazione dei proprietari delle concessionarie abbia svolto un ruolo importante. Anche nei casi in cui si sono verificati furti, gli autori, nella maggior parte dei casi, «semplicemente non hanno trovato le chiavi delle auto». Numerose aziende ora le conservano altrove rispetto ai veicoli o in luoghi appositamente protetti, ha spiegato ancora il portavoce.
Oltre 10'000 euro
L'Ufficio federale di polizia (fedpol) conferma che questi furti sono quasi esclusivamente opera di giovani uomini, talvolta anche minorenni, provenienti dalla Francia. Una portavoce fa riferimento al fenomeno del «crime as a service» a cui le bande in Francia ricorrono sempre più spesso.
In questo modello criminale, i mandanti ideano e finanziano le rapine e reclutano sui social network adolescenti e giovani uomini per metterle in atto. La loro missione: svaligiare concessionarie automobilistiche in Svizzera e contrabbandare le auto in Francia.
Stando a fedpol, i mandanti prendono di mira specificatamente i giovani delle periferie francesi, con un basso livello di istruzione o scarse prospettive sul mercato del lavoro. Offrono loro somme che vanno da 500 a oltre 10'000 euro, con una tendenza al rialzo. In alcuni casi isolati vengono reclutati anche giovani svizzeri. Nel canton San Gallo è stato registrato almeno un caso che coinvolgeva cittadini elvetici.
Armi trasportate in Francia
Fedpol definisce «crime as a service» la maggior parte dei 354 furti con scasso di questo tipo registrati quest'anno in tutta la Svizzera (rispetto ai circa 200 del 2025). La maggior parte riguarda garage, ma vengono prese di mira anche gioiellerie e armerie.
Le armi rubate vengono trasportate in Francia dove, secondo fedpol, vengono utilizzate poco dopo in scontri violenti tra gruppi rivali.
Gruppo di lavoro federale
La Confederazione e i Cantoni hanno istituito una task force nazionale per combattere il fenomeno del «crime as a service». L'attenzione è rivolta all'identificazione, alle indagini e allo smantellamento delle strutture criminali. Oltre all'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), partecipano attualmente a questo gruppo di lavoro le polizie cantonali di Zurigo, San Gallo, Argovia, Svitto, Berna e Neuchâtel.
Fedpol riferisce che sono state identificate diverse centinaia di esecutori. Le indagini internazionali hanno inoltre portato ai primi arresti di mandanti in Francia, come annunciato in primavera.



