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Debito enorme e timori, l’Ambrì trema

Leventinesi tra preoccupazioni e smentite
Debito enorme e timori, l’Ambrì trema
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Debito enorme e timori, l’Ambrì trema
Leventinesi tra preoccupazioni e smentite
Tra i creditori del club, per 750’000 franchi, dovrebbe esserci anche Filippo Lombardi.
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AMBRÌ - La stagione è pronta a partire. Più che degli avversari da affrontare sul ghiaccio, più che un campionato da onorare e portare a termine senza patemi (si comincia martedì sera a Porrentruy contro l'Ajoie), ad Ambrì stanno tuttavia preoccupandosi dei propri conti.

Così ha “sparato” la NZZ am Sonntag, che ha riportato come l’indebitamento del club leventinese sia enorme, “vicino ai 30 milioni di franchi”. E questo soprattutto a causa dello sforzo fatto per la costruzione della nuova casa: inaugurata cinque anni fa (la vecchia Valascia non avrebbe più potuto ospitare partite di National League), sulla Gottardo Arena pesano infatti debiti ipotecari per circa 22 milioni di franchi.

Sono cifre corrette? E come è possibile, muovendosi con un fardello di tale peso, aver ottenuto il benestare per partecipare alla nuova stagione sportiva?

Secondo il media zurighese, la Commissione licenze della National League ha storto il naso davanti ai numeri presentati dalla società ticinese, definendo preoccupante la sua situazione ma, contemporaneamente, concedendole tempo e fiducia. Fiducia espressa anche da Davide Mottis, presidente biancoblù: «Ci sono più problemi di quanto pensassi - ha sottolineato il numero uno del club - e questo mi ha un po’ sorpreso. Passione, energia e fiducia non mancano e questo ci dà la forza per andare avanti. Riusciremo a riportare la situazione sotto controllo».

Il massimo dirigente della realtà sopracenerina ha invece smentito le voci secondo cui, in grave difficoltà in quanto a liquidità, il club avrebbe chiesto ai principali sponsor di anticipare pagamenti già concordati. Le recenti partnership definite (o rinnovate e migliorate) con aziende come, per esempio, Artisa Group, San Bernardino Swiss Alps, Raselli Erboristeria Biologica, Securitas e Novisse (tutte annunciate negli ultimi giorni) farebbero dunque parte della normale pianificazione economica annuale.

A pesare sui conti dell’Ambrì ci sono inoltre ancora i debiti relativi ai prestiti del Covid (circa tre milioni di franchi) e quelli con alcuni privati. Tra questi pure l’ex presidente del Consiglio di Amministrazione Filippo Lombardi, che vanterebbe un credito di circa 750’000 franchi.

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