«Ricostruzioni frutto di fantasia»

Caso Zali, arriva la replica del consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri
LUGANO - Dopo la presa di posizione del consigliere di Stato Norman Gobbi, arriva la nota del consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri.
Anche in questo caso, al centro c'è la vicenda legata al consigliere di Stato dimissionario Claudio Zali e la ricostruzione pubblicata sulla Regione, che riguarda anche le informazioni di cui i due esponenti politici leghisti erano a conoscenza nel 2021 sulla donna 52enne trovata senza vita nel Ceresio.
«Come facilmente si comprenderà - scrive Quadri - non sono più in possesso di una comunicazione giunta via email oltre 5 anni fa, e ne ho solo un ricordo vago. Non ricordo che nella email in questione si evocassero presunti comportamenti sessuali di Claudio Zali».
Per il consigliere nazionale «non c’era motivo di ritenere che le accuse formulate fossero fondate; il quantitativo di accuse false in circolazione nella rete riguardo a persone “esposte politicamente” è peraltro ben noto a chiunque lavori nel settore dei media».
E ancora: «Trattandosi di circostanze, a detta della scrivente medesima, già segnalate al Ministero pubblico, non stava evidentemente a terze persone imbastire inchieste parallele. Da parte del Ministero pubblico non c’è stata alcuna presa di contatto. Quanto sopra indicato non porta elementi nuovi, ma semplicemente ripete ciò che ho già dichiarato a vari media».
Conclude Quadri: «Pertanto, qualsiasi “ricostruzione” che affermi cose diverse va ritenuta frutto di fantasia».



