La castagna ticinese protagonista tra tradizione, territorio e sostenibilità

La raccolta è aperta dal 23 settembre al 3 novembre
CHIASSO - Alla Selva castanile del Penz a Chiasso si è svolta la conferenza stampa Castagnamo 2026, promossa da Sandro Vanini SA, per valorizzare il castagno e promuovere la raccolta delle castagne ticinesi. L’iniziativa richiama l’attenzione sul valore storico, culturale e identitario di questo frutto per il territorio.
Paolo Piattini, presidente dell’Associazione dei Castanicoltori della Svizzera italiana, ha ricordato come il castagno sia stato per generazioni l’albero del pane della Svizzera italiana. Le selve castanili, come quella del Patriziato di Chiasso, sono frutteti coltivati che uniscono attività agricole e biodiversità.
Consuelo Chiesa, presidente dell’Associazione dei Patrizi Chiassesi, ha sottolineato il valore della Selva del Penz come patrimonio da preservare, anche attraverso percorsi naturalistici e attività didattiche.
Alessio Reboldi (FOFT-TIOR SA) ha illustrato l’organizzazione della raccolta 2026, che prevede una partecipazione significativa nonostante le previsioni di un raccolto inferiore rispetto al 2025. L’invito è a consegnare anche le castagne di piccole dimensioni, seguendo le regole indicate sui siti castanicoltori.ch e originti.ch.
Marco Conedera e Patrik Krebs (WSL) hanno evidenziato il ruolo della ricerca nel contrastare parassiti e siccità, recuperare varietà locali e valorizzare la biodiversità dei castagneti. Pierre Coulin, direttore di ALTO FUSTO SUISSE, ha spiegato che tutte le castagne raccolte nei Centri del Canton Ticino sono certificate dal marchio, che garantisce qualità e sostenibilità. Beatrice Fasana, managing director di Sandro Vanini SA, ha ribadito l’impegno dell’azienda nella trasformazione delle castagne ticinesi in specialità di eccellenza, seguendo standard biologici.
La raccolta è aperta dal 23 settembre al 3 novembre. È fondamentale consegnare solo castagne fresche e sane, separando le tipiche ticinesi dalle ibride. L’appello finale: ogni castagna conta per sostenere biodiversità, paesaggio e tradizione.



