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Rientro a scuola, stangata per le famiglie: «Sono rimasta scioccata dai prezzi»

Zaini e materiale scolastico costano sempre di più. Per molte famiglie, l’inizio della scuola rappresenta così una spesa importante.
Rientro a scuola, stangata per le famiglie: «Sono rimasta scioccata dai prezzi»
Ti-Press / Mirko Aquilino
Rientro a scuola, stangata per le famiglie: «Sono rimasta scioccata dai prezzi»
Zaini e materiale scolastico costano sempre di più. Per molte famiglie, l’inizio della scuola rappresenta così una spesa importante.

RHEINFELDEN - Il rientro sui banchi di scuola può essere traumatico non solo per i bambini che hanno appena archiviato l'estate. Anche per i genitori, infatti, settembre può riservare non poche sorprese.

300 franchi per lo zaino
Le spese che ogni famiglia deve sostenere per "preparare" i figli all'anno scolastico sono significative. Astuccio, materiale scolastico, abbigliamento sportivo, scarpe e vestiti finiscono per pesare sensibilmente sui conti di fine mese.

Céline*, 35 anni, madre single di Rheinfelden (canton Argovia), ha raccontato ai colleghi di 20Minuten di aver speso circa 300 franchi per lo zaino della figlia di sette anni. «Sono rimasta scioccata dai prezzi».

Tra affitto e spese resta poco a fine mese
Céline lavora al 50% nella logistica di una farmacia. Guadagna 2400 franchi lordi al mese, circa 2270 netti secondo la sua busta paga, ai quali si aggiungono attualmente 470 franchi di alimenti per la figlia. L'ex marito, racconta, non lavora e partecipa poco alla cura della bambina. Oggi Céline vive con un nuovo compagno e contribuisce all'affitto con 850 franchi.

È facendo i conti a fine mese che lo spazio di manovra si restringe. L'assicurazione malattia di madre e figlia costa tra 500 e 600 franchi, nonostante la riduzione dei premi. Mensa e assistenza richiedono altri 300-360 franchi. A queste spese si aggiungono quelle per il cibo, il telefono, le visite mediche e tutte le altre uscite quotidiane. Céline non riceve assistenza sociale e racconta che, in alcuni mesi, dopo aver pagato le spese correnti, le restano circa 200 franchi. Una cifra con cui deve coprire eventuali vestiti, hobby o, per esempio, una fattura del dentista.

Dopo il crollo emotivo la rinascita
Non è sempre stato così. In passato lavorava a tempo pieno e riusciva a mantenere autonomamente sé stessa e la figlia. Poi, per ragioni di salute e per avere più tempo da dedicare alla bambina, ha ridotto il grado di occupazione. Nello stesso periodo sono diminuiti anche gli alimenti. Una combinazione che, circa un anno fa, racconta, l'ha portata a un «crollo emotivo».

Oggi sono soprattutto il nuovo compagno e la famiglia a darle una mano. Nonni e madrina contribuiscono ad alcune attività della bambina, mentre Céline cerca di risparmiare innanzitutto sulle proprie spese. Per le gite punta su offerte e sconti; altre attività, come l'equitazione, restano invece troppo costose.

*Nome di fantasia, vero nome noto alla redazione di 20Minuten

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