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Okafor continua a far parlare di sé

La festa di compleanno di Noah Okafor sarebbe completamente degenerata nel noto locale zurighese "Fischer's Fritz". Il gastronomo Michel Péclard ha racconta quanto successo
Okafor continua a far parlare di sé
IMAGO/STEINSIEK.CH
Okafor continua a far parlare di sé
La festa di compleanno di Noah Okafor sarebbe completamente degenerata nel noto locale zurighese "Fischer's Fritz". Il gastronomo Michel Péclard ha racconta quanto successo
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ANCORA PRIMA DEI MONDIALI - Non si placa l’attenzione su Noah Okafor. Recentemente il calciatore del Leeds si è ritirato dalla nazionale, spiegando che i rapporti con Murat Yakin si sono deteriorati fino a portare all'addio. Ora è emersa un'altra storia che riguarda l'attuale giocatore del Leeds.

Si tratta della sua festa di compleanno, organizzata a Pentecoste, riferisce "Nau.ch". Okafor ha festeggiato il suo 26esimo compleanno nel noto locale sul lago di Zurigo "Fischer's Fritz".

Cinque uomini muscolosi pretendevano le scuse dal direttore

Il re della gastronomia Michel Péclard ha raccontato cosa sarebbe successo. La sorella di Okafor aveva chiesto in anticipo se potesse depositare le decorazioni nel ristorante prima della festa. «Invece di depositarle soltanto, però, voleva già decorare il tavolo nel pomeriggio. Si può immaginare quanto sia movimentata una giornata del genere da noi», ha detto Péclard.

Le ha quindi spiegato che non era possibile, poiché il tavolo era riservato solo a partire dalle 17. A quel punto lei sarebbe andata su tutte le furie e ne sarebbe nata un'accesa discussione. Quando poi ha chiesto di depositare dei palloncini nel frigorifero, il direttore ha dovuto nuovamente rifiutare: «Quando siamo al completo, i nostri frigoriferi sono ovviamente pieni zeppi», ha continuato Péclard.

Nonostante il difficile inizio, il ristorante si è impegnato al massimo per far sentire a proprio agio gli Okafor e ha persino messo a disposizione la band.

Secondo Péclard, però, la famiglia del calciatore non avrebbe apprezzato particolarmente. «Quando dopo le 22.30 non c’erano più molte persone, cinque membri muscolosi dell’entourage di Okafor si sono piazzati davanti al mio direttore. Gli hanno chiesto cosa si fosse permesso il pomeriggio prima». Nonostante le scuse del direttore, gli uomini non avrebbero desistito. «Non gli bastava, volevano vedere pentimento. Una cosa del genere non l’ho mai vissuta in 25 anni nel settore della gastronomia».

Per fortuna era presente anche la sua assistente, che ha potuto mediare. «Anche se aveva paura, è riuscita a evitare un’escalation», ha aggiunto Péclard.

«Poco prima dei Mondiali non volevo fare troppo clamore»

Il giorno dopo, sia l’assistente sia il direttore si sono recati da Péclard e gli hanno raccontato gli episodi legati alla festa di Okafor. «Inoltre, la sorella ha poi chiesto anche una riduzione del prezzo - a quel punto sono intervenuto telefonicamente», ha spiegato ancora Péclard.

Il noto gastronomo ha spiegato anche perché all’epoca non aveva voluto rendere pubblica la vicenda. «Era poco prima dei Mondiali, tutto il Paese era in fermento e per questo non volevo fare troppo clamore. Tuttavia, il comportamento di questo gruppo è inaccettabile. Capisco Murat Yakin se non vuole più convocare un giocatore così», ha concluso il re della gastronomia.

Noah Okafor vuole rispondere sul campo

20 Minuten ha interpellato la Federazione Svizzera di Calcio. La SFV è a conoscenza della vicenda ma, trattandosi di una questione privata, non commenta.

Anche il management di Noah Okafor non ha voluto esprimersi. L'ex Milan vuole concentrarsi completamente sulle sue prestazioni in campo.

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