Non siamo Nostradamus, ma ci proviamo. Ecco le nostre previsioni

Il campionato di National League inizia questa sera. Ecco la classifica della redazione sportiva di Tio.ch.
SAVOSA - Lo diciamo subito: non abbiamo la sfera di cristallo e nessuno di noi è un discendente diretto di Michel de Nostredame, meglio conosciuto come Nostradamus. In redazione non possiamo nemmeno contare sui "precog" di Minority Report, come Tom Cruise: quindi, se i nostri pronostici sull'imminente stagione di National League si riveleranno (drammaticamente) sbagliati, ci perdonerete.
La successiva classifica, inoltre, è un mix del pensiero di tre teste. Quindi va presa ulteriormente con le pinze. Messo le mani (ampiamente) avanti... Partiamo.
1. ZURIGO
Sulla carta i Lions restano la squadra da battere. A una rosa già stellare hanno aggiunto i nazionali svizzeri Simon Knak e Tim Berni, oltre al fenomenale Strömwall, che completa il pacchetto straniero con Hrubec, Lehtonen, Fröden, Balcers, Lammikko e Grant. L’unica partenza pesante è quella di Rohrer, passato a Zugo in cerca di più spazio e responsabilità. CORAZZATA
2. DAVOS
Reduce da un'ottima stagione, il Davos ha perso elementi importanti come Dahlbeck e Stransky, entrambi tornati "a casa", Simon Knak, passato a Zurigo, e Michael Fora, approdato al Losanna. La rosa resta però di qualità, grazie agli innesti dei nazionali Jäger e Dominik Egli e del canadese Allard, miglior giocatore dei playoff svedesi due anni fa. CONFERMA
3. GINEVRA
Dopo il terzo posto e la semifinale raggiunti lo scorso anno, il Ginevra vuole fare un passo in più. Il club romando ha rinforzato la rosa con Henauer, Untersander e Bucheler in difesa e Nicolas Müller, Lemyre e Kneubühler in attacco. Con un pacchetto stranieri di primissimo livello il Servette sogna in grande. Tra le partenze pesa quella di Tim Berni, tornato a Zurigo. AMBIZIOSO
4. LOSANNA
Dopo due finali consecutive perse contro lo Zurigo, il Losanna vuole riscattare l’eliminazione ai quarti dello scorso anno contro il Ginevra. Nonostante le partenze pesanti di Rochette e Jäger, la rosa resta di livello assoluto. In difesa sono arrivati Fora, Loeffel e Colin Miller, mentre spicca il ritorno del figliol prodigo Simic. RISCATTO
5. LUGANO
Il Lugano ha puntellato una rosa già solida, intervenendo soprattutto sugli stranieri. Salutati Sgarbossa, Sekac, Perlini ed Emanuelsson, in attacco sono arrivati due pezzi da novanta come Innala e Lycksell, mentre in difesa Lassi Thomson aggiunge qualità e pericolosità offensiva. Con sette stranieri a disposizione, compreso uno Shore tutt’altro che rassegnato al ruolo di settimo, Mitell avrà ampia scelta. Tra gli svizzeri Fazzini, Thürkauf, Simion e Canonica sono certezze: se i nuovi innesti manterranno le promesse, il Lugano può fare un ulteriore salto di qualità. NEXT STEP
6. FRIBORGO
Forti del motto “squadra che vince non si cambia”, i neocampioni svizzeri del Friborgo hanno operato poco sul mercato. Pesano però gli addii di Berra, Wallmark e Sprunger. Ha salutato (inaspettatamente) anche Attilio Biasca, volato in NHL ai Boston Bruins. Tra gli arrivi spiccano il ritorno di Waeber in porta e gli innesti di Anthony Richard e Jonas Taibel. CONTINUITÀ
7. ZUGO
Dopo il catastrofico campionato scorso, a Zugo è scattata la rivoluzione: cambiati CEO, DS e allenatore e anche sul ghiaccio le novità sono tante. Spicca soprattutto Rohrer. Poi ci sono gli arrivi di Gredig, Egli e Schneller. Partono invece elementi d’esperienza come Schlumpf, Herzog e Vozenilek. Confermata la connection ceco-slovacca con Sklenica, Kovar, Tatar e Kubalik, chiamata a rendere di più, mentre tra gli stranieri arriva anche lo svedese Moverare. RIVOLUZIONE
8. BERNA
Gli Orsi hanno cambiato parecchio, a partire dalla panchina: è arrivato Aubin, cinque volte campione DEL con gli Eisbären Berlino. Rivoluzione anche tra i pali, con Hughes chiamato a sostituire Reideborn. Tra i nuovi stranieri spiccano Abols e Milano, mentre in entrata sono arrivati anche Rohrbach e Dionicio. Pesano invece gli addii di Moser (ritiro) e di Untersander, Vermin e Loeffel (passati a Ginevra, Bienne e Losanna). CAMBIO PELLE
9. RAPPERSWIL
A Rapperswil si punta sulla crescita dei giovani, sfruttando la vicinanza con Zurigo: interessanti gli arrivi di Daniil Ustinkov e Alessandro Segafredo. I sangallesi sperano inoltre nel rilancio di Fabrice Herzog, mentre l’acquisto dell’ex NHL Kevin Labanc dovrà compensare la pesante partenza di Malte Strömwall, passato ai Lions. Tra gli altri addii spiccano quelli di Jonas Taibel e Mika Henauer. CRESCITA
10. BIENNE
Reduce da una stagione difficile, il Bienne punta a ritrovare compattezza e solidità, soprattutto difensiva. Si affida al rilancio di Säteri e agli innesti dei difensori Yakovenko e Söderström, oltre all’esperto Truttmann. Da copertina l’acquisto di Jeff Skinner, ma bisognerà capire con che motivazioni arriverà. Occhi puntati anche sul giovanissimo Neuenschwander (classe 2009), già autore di 12 punti e possibile prima scelta al draft NHL 2027. RILANCIO
11. LANGNAU
Il Langnau ha puntato forte sugli stranieri, piazzando due colpi di spessore come Dahlén ed Emil Pettersson, arrivati dal Timrå. Il primo è reduce dal titolo di miglior marcatore della SHL con 30 gol, il secondo da 46 punti. I due svedesi completano un pacchetto di alto livello con l'altro Pettersson (André), Riikola, Kinnunen, Bjorkinen e Mäenalanen. Pesano invece gli addii di Pesonen (icona del club) e Rohrbach. POTERE STRANIERO
12. KLOTEN
Con l’acquisto di Berra, il Kloten si assicura un portiere di peso e punta a qualcosa in più della semplice salvezza. Interessanti anche gli arrivi del difensore svedese Johansson e di Arttu Ruotsalainen, tornato dopo la rinascita al Frölunda. Hügli e Prassl cercano invece il rilancio, mentre pesa la partenza di Axel Simic, passato al Losanna. NUOVE AMBIZIONI
13. AMBRÌ
L’Ambrì riparte da un nuovo progetto, con una rosa giovane e costruita inevitabilmente all’insegna della sostenibilità. Dal mercato sono arrivati i centri Petr Kodytek e Nate Schnarr, oltre al talentuoso Roby Järventie, chiamato a fare il salto di qualità sotto Tapola. Il club punta forte anche sulla crescita di De Luca, Borradori, Miles Müller e dei fratelli Landry. Pesano invece gli addii di Alex Formenton, Dominic Zwerger e Dario Bürgler. ANNO ZERO
14. AJOIE
14 arrivi e 17 partenze: ogni anno l’Ajoie prova a rivoluzionare e rinforzare la squadra, ma senza riuscirci. La rosa resta infatti tra le più deboli, se non la più debole, del campionato, nonostante un pacchetto stranieri di buon livello. In difesa, al confermato trascinatore Anttoni Honka si è aggiunto il fratello Julius, mentre davanti Turkulainen e Nättinen saranno affiancati da Tanus e da Carr. A livello svizzero, però, nonostante i tanti acquisti e il passaporto rossocrociato ricevuto da Devos, la qualità resta bassa. CENERENTOLA



