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Ambrì, è l'anno zero

Una rosa giovanissima, un mercato senza colpi da copertina e un obiettivo play-in che appare molto ambizioso. La vera sfida sarà però costruire il futuro.
Ambrì, è l'anno zero
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Ambrì, è l'anno zero
Una rosa giovanissima, un mercato senza colpi da copertina e un obiettivo play-in che appare molto ambizioso. La vera sfida sarà però costruire il futuro.
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AMBRÌ - Anno zero. Dopo otto stagioni sotto la guida Cereda-Duca e la turbolenta fine del rapporto, l'Ambrì riparte da capo. Una vera e propria ripartenza. E quando si apre un nuovo progetto, la pazienza diventa una virtù imprescindibile.

Per i leventinesi sarà quindi una stagione di apprendistato, nella quale bisognerà stringere i denti. L'obiettivo fissato nei giorni scorsi dalla società - il raggiungimento dei play-in - è quantomeno ottimistico e, con ogni probabilità, difficilmente raggiungibile. Puntare in alto è giusto, ci mancherebbe. Ma la qualità della rosa biancoblù - che presenta anche l'età media più bassa della National League - non è eccelsa.

D'altronde, in Valle bisogna fare di necessità virtù. Lo dimostra anche la richiesta di aiuto rivolta ai tifosi attraverso una campagna di azionariato popolare. Compiere il passo più lungo della gamba non è semplicemente possibile, considerate le importanti spese legate alla Gottardo Arena e i prestiti Covid-19 che devono ancora essere rimborsati alla Confederazione. Da qui un mercato inevitabilmente al risparmio e la necessità di puntare su giovani talentuosi e affamati, anziché su giocatori già affermati e decisamente più costosi.

In questo contesto, l'Ambrì si troverà probabilmente a lottare soprattutto per tenersi lontano dallo spareggio playout. Ma il vero obiettivo della stagione biancoblù sarà un altro: crescere. Come gruppo e, soprattutto, attraverso i suoi giovani. Da questo punto di vista, coach Jussi Tapola sembra avere già le idee molto chiare. Come dimostrato anche lo scorso anno - chiedere a DiDomenico per conferme - il gruppo verrà prima di tutto.

Una filosofia che richiama inevitabilmente quella di Herb Brooks, il leggendario allenatore della nazionale statunitense che nel 1980 condusse gli USA all'impresa del "Miracle on Ice". E proprio una delle sue frasi più celebri sembra calzare a pennello per il nuovo Ambrì: "Il nome scritto davanti è molto più importante di quello scritto dietro". Prima la squadra, poi l'individuo.

Anche per questo dal mercato, inevitabilmente al ribasso, non sono arrivati nomi altisonanti, bensì giocatori funzionali al progetto. Come i centri Petr Kodytek e Nate Schnarr, arrivati rispettivamente dal campionato finlandese e dalla DEL. Roby Järventie rappresenta invece un profilo particolarmente interessante che, sotto la guida di Tapola, potrebbe compiere un ulteriore salto di qualità.

Il loro rendimento sarà fondamentale per permettere all'Ambrì di restare il più possibile agganciato alla zona play-in. Altrettanto importante sarà la crescita dei giovani: su tutti Tommaso De Luca, Nathan Borradori, Miles Müller e i fratelli Landry. Gli altri prospetti arrivati in estate - Bosson, Jacopo De Luca e Forget - porteranno invece concorrenza e profondità, giocandosi partita dopo partita un posto al sole.

ACQUISTI: William Worge Kreü (Adler Manheim); Petr Kodytek (IFK Helsinki), Nate Schnarr (Kölner Haie), Roby Järventie (Edmonton Oilers), David Bosson (Drummondville Condors), Jacopo De Luca (Baie-Comeau Drakkar), Jordan Forget (Victoriaville Tigers).

Tra gli addii, quello più doloroso è senza dubbio Alex Formenton. Dopo alcune annate difficili sul piano personale, nel finale della scorsa stagione il canadese era tornato sui suoi altissimi livelli e avrebbe potuto rappresentare il vero valore aggiunto della rosa biancoblù. Per motivi personali, però, ha scelto di tornare oltre Oceano.

Pesante anche la partenza di Dominic Zwerger, ormai diventato a tutti gli effetti un ragazzo della Valle. Sul fronte dell'esperienza, invece, mancherà Dario Bürgler, anche se già nella passata stagione il veterano aveva faticato a mantenere il ritmo sul ghiaccio.

Insomma, l'Ambrì che si presenta al via della nuova stagione è una squadra giovane e tutta da scoprire. Non sarà un anno per raccogliere subito i frutti, ma per piantare i semi. E la prima scommessa di Tapola sarà proprio questa: farli crescere.

CESSIONI: Jesse Zgraggen (Ajoie); Alex Formenton (?), Dominic Zwerger (Bienne), Chris DiDomenico (Björklöven), Dario Bürgler (ritiro), Chris Tierney (Dynamo Minsk).

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