Champions, la guerra dei giganti: chi fermerà il PSG?

Arsenal e Bayern in cima alle previsioni di Opta, ma l’enorme potenza economica dei club inglesi rischia di fare la differenza.
PARIGI - La Champions League 2026-2027 è pronta a partire. Il via questa settimana, con partite in programma oggi, mercoledì e giovedì alle 18.45 e alle 21. In campo ci saranno 36 squadre di 17 campioni nazionali, tutte con lo stesso obiettivo: conquistare un posto tra le prime otto e volare direttamente agli ottavi. Per le formazioni dal 9° al 24° posto ci saranno invece i playoff.
Ma in vetta, ormai, i nomi sono quasi sempre gli stessi. Dal 2015-2016 il Real Madrid ha raggiunto sei finali e otto semifinali, mentre Manchester City, Bayern Monaco e Paris Saint-Germain sono diventati habitué delle fasi decisive. Un dominio favorito anche dalla diversa distribuzione delle risorse: al termine delle stagioni continentali, l'UEFA ridistribuisce quasi il 75% del totale ai club di Champions, contro il 17% dell'Europa League e poco più dell'8% della Conference League.
Eppure, secondo le proiezioni di Opta, il PSG non parte davanti a tutti. I campioni d'Europa in carica sono indicati soltanto al settimo posto tra i favoriti della prima fase, con il 7,09% di probabilità di conquistare nuovamente il trofeo e il 14,40% di arrivare in finale. Davanti a tutti figurano Arsenal e Bayern Monaco, seguiti da Manchester City e Barcellona.
A spostare ancora una volta gli equilibri potrebbe essere soprattutto il peso economico della Premier League, che schiera cinque rappresentanti. I club inglesi hanno investito circa 3,8 miliardi di franchi nell'ultima sessione estiva di mercato: quasi quattro volte tanto rispetto all'Italia, ferma a circa un miliardo. Seguono Germania e Spagna, entrambe attorno ai 700-750 milioni, mentre la Francia è rimasta sotto quota 600 milioni.
E la Svizzera? Il confronto è impietoso: circa 45 milioni di franchi investiti, a fronte di vendite per una cifra doppia. Anche quest'anno, dunque, la Super League guarderà la Champions League da lontano. Nessun club elvetico sarà infatti al via.



