«Obiettivo play-in»

L'Ambrì si è presentato alla stampa, Davide Mottis «Serve stabilità economica per avere stabilità sportiva in futuro».
L'Ambrì si è presentato alla stampa, Davide Mottis «Serve stabilità economica per avere stabilità sportiva in futuro».
AMBRÌ - Mancano ormai soltanto due settimane all’ingaggio d’inizio del nuovo campionato. Dopo la tradizionale presentazione della squadra ai tifosi, avvenuta sabato 29 agosto, l’Ambrì ha organizzato una conferenza stampa durante la quale, fra le altre cose, ha illustrato gli obiettivi in vista della prima stagione del nuovo corso targato Davide Mottis, Lars Weibel e Jussi Tapola. Sarà l’80esima stagione dell'HCAP in Lega Nazionale e la 42esima consecutiva in National League.
«Quest’anno saranno importanti gli obiettivi aziendali: vogliamo tornare a essere un’azienda che ispiri fiducia e credibilità nei nostri partner - ha spiegato il presidente Davide Mottis -. Vogliamo inoltre essere attrattivi per i giovani giocatori che sposano appieno questo progetto. Vincere è importante, così come costruire per vincere più partite in futuro. L’obiettivo di quest’anno è pensare anche al domani, creando una piattaforma nella quale i giocatori vogliano venire volentieri a giocare. Sappiamo che durante la stagione ci saranno alti e bassi. La squadra ha più risorse, ma non sono quelle finanziarie a costruire l’identità. Vogliamo vincere oggi, ma anche creare le condizioni per vincere il più possibile in futuro. Serve stabilità economica per avere stabilità sportiva in futuro».
Sul fronte della campagna abbonamenti, Mottis si è detto soddisfatto: «Abbiamo superato i 5'000 abbonamenti e abbiamo ancora diverse richieste da evadere. Il pubblico è un patrimonio fondamentale per la nostra comunità e dopo una stagione tribolata non era scontato confermare certi numeri. È un grande stimolo per continuare a lavorare nella direzione intrapresa».
Il numero 1 biancoblù è tornato anche sul lancio della campagna di azionariato: «Non è un aumento di capitale per la sopravvivenza dell'Ambrì, ma uno dei tasselli, insieme ad altre misure che abbiamo messo in atto, per raggiungere una certa stabilità e lasciarci alle spalle il più in fretta possibile il fardello degli anni scorsi. Il budget è un limite che non può essere superato. In questo senso Lars ha fatto le sue scelte pensando anche al fattore economico, perché ci crede e sposa al meglio la nostra filosofia».
Il microfono è poi passato al direttore sportivo Lars Weibel: «La priorità è assumersi una grande responsabilità per creare qualcosa. Il carattere viene prima del talento e vogliamo che tutti i giocatori che accettano di venire ad Ambrì sposino la nostra filosofia. Siamo la squadra più giovane: è un valore per il futuro, ma significa anche che dovremo lavorare bene. Forse mancherà un po’ di esperienza e c’è sempre un rischio quando si parte così, ma siamo convinti che la squadra possa crescere».
TiPressSul tema dei capitani, il ds si è espresso così: «Avevamo detto che volevamo essere più giovani e per questo era importante rinnovare anche il gruppo dei capitani. Chi indossa la C deve portare la voce dello staff nello spogliatoio. De Luca e Borradori sono giovani, parlano italiano e hanno un carattere importante, mentre Schnarr è sempre positivo e ha una leadership incredibile. Per questo abbiamo optato per loro tre».
In merito all'obiettivo sportivo, l'ex dirigente della nostra Nazionale ha voluto tenere i piedi ben piantati a terra. «Abbiamo una strategia e sappiamo che per sviluppare una squadra ci vuole tempo. Ciò però non toglie che vogliamo vincere ogni sera. L'obiettivo realistico è poter arrivare nei play-in. La speranza, poi, è che dal quarto anno - dopo tre anni di lavoro - si possa tornare a vincere qualcosa anche nei playoff».
Lars Weibel ha poi annunciato che prima dell'inizio della stagione potrebbe arrivare un nuovo straniero: «Virtanen ha effettuato dei test che hanno dato esito positivo. Questo, però, non significa che sarà necessariamente presente per la prima partita. Per questo motivo stiamo valutando la possibilità di ingaggiare un nuovo straniero che possa darci una mano per qualche settimana, sempre nel rispetto delle nostre possibilità finanziarie».
Queste, infine, le parole di Jussi Tapola: «Inizia una nuova era ad Ambrì e non vediamo l’ora di cominciare. Vogliamo implementare una nuova cultura all'interno dell'organizzazione. I risultati saranno la conseguenza del lavoro quotidiano».







