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ZURIGO

Zurigo flagellata dal maltempo: il bilancio è di 60 feriti e 30 milioni di danni

All'origine una supercella temporalesca, con raffiche di vento fino a 140 km/h e chicchi di grandine grandi 8 centimetri.
Zurigo flagellata dal maltempo: il bilancio è di 60 feriti e 30 milioni di danni
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Fonte Blick / Tages-Anzeiger
Zurigo flagellata dal maltempo: il bilancio è di 60 feriti e 30 milioni di danni
All'origine una supercella temporalesca, con raffiche di vento fino a 140 km/h e chicchi di grandine grandi 8 centimetri.

ZURIGO - Raffiche fino a 140 km/h, chicchi di grandine grandi fino a 8 centimetri, decine di feriti e danni per milioni di franchi. La violenta ondata di maltempo che venerdì mattina ha attraversato la Svizzera tedesca ha lasciato dietro di sé una lunga scia di distruzione. Particolarmente colpito il canton Zurigo, dove circa 60 persone sono rimaste ferite e i danni agli edifici sono stimati in circa 30 milioni di franchi.

All'origine dell'evento c'è stata una supercella temporalesca, un fenomeno meteorologico particolarmente intenso e difficile da prevedere. Quello che inizialmente era un temporale proveniente dalla Francia, già caratterizzato da una forte attività elettrica, si è trasformato in una supercella una volta raggiunta la Svizzera. A favorire l'evoluzione sono state la collisione tra diverse masse d'aria e le particolari condizioni atmosferiche.

I meteorologi Klaus Marquardt e Roger Perret di MeteoNews, intervistati dal Blick, descrivono la situazione come «il peggiore scenario possibile». «Le supercelle sono una forma particolare di temporali. A causa del wind shear verticale (vale a dire la variazione della direzione e della forza del vento con l'altitudine), iniziano a ruotare», spiegano.

Questa rotazione permette alle correnti ascensionali e discensionali di rimanere maggiormente separate, prolungando la vita del temporale. «Le precipitazioni intense provocano forti correnti discensionali, chiamate downburst, che poi si propagano al suolo sotto forma di rulli di raffiche», spiegano ancora i meteorologi al Blick. Le supercelle sono spesso accompagnate da un «collare di raffiche», responsabile di velocità del vento estremamente elevate.

Secondo quanto si legge sul Tages-Anzeiger, nel Canton Zurigo sono state misurate raffiche tra gli 80 e i 130 km/h, mentre la cellula temporalesca avanzava a circa 100 km/h. I chicchi di grandine avevano un diametro compreso tra 5 e 8 centimetri. A Sciaffusa il vento ha invece superato in alcuni momenti i 140 km/h.

Particolarmente insolito anche l'orario: Unterland zurighese, Winterthur e Weinland sono stati colpiti attorno alle 10 del mattino, mentre i temporali più intensi si sviluppano normalmente nel pomeriggio.

Quattro minuti di grandine
La violenza della grandinata è stata sufficiente a provocare danni ingenti in pochissimi minuti. A Steinmaur, il proprietario di un frutteto ha raccontato al Tages-Anzeiger che, dopo circa quattro minuti di grandine, tra il 75 e l'80% della frutta era finita a terra. Per quest'anno teme una perdita «quasi totale» del raccolto.

Pesantemente danneggiata anche una serra di Seuzach, dove sette strutture sono state colpite: vetri in frantumi, tunnel in plastica perforati e lastre in eternit distrutte. «Danno totale!», ha dichiarato il giardiniere Markus Akeret, come riportato dal quotidiano zurighese.

E non ci sono stati soltanto danni materiali. A Seuzach e Neftenbach diversi scolari e insegnanti sono rimasti feriti durante la grandinata, che ha colpito le località proprio durante la pausa delle 10. Al Kantonsspital Winterthur sono state curate 60 persone, in gran parte bambini, e 11 sono state ricoverate, si legge sul Tages-Anzeiger.

La portata dell'emergenza è testimoniata anche dalle chiamate ai soccorsi: in appena mezz'ora la centrale di Protezione e soccorso di Zurigo ha ricevuto circa 450 richieste d'intervento. Di queste, 300 riguardavano i pompieri e 150 i soccorritori sanitari. Ne sono seguiti quasi 100 interventi del servizio di soccorso e circa 280 dei pompieri.

Anche le automobili sono state pesantemente danneggiate. Sull'A1, nella zona di Winterthur, alcuni automobilisti sono stati costretti a fermarsi sulla corsia d'emergenza dopo che i chicchi avevano sfondato i parabrezza. Alla Mobiliare erano già arrivate oltre mille segnalazioni per danni ai veicoli entro mezzogiorno.

Danni per 30 milioni
La Gebäudeversicherung del Canton Zurigo (GVZ) stima in circa 30 milioni di franchi i danni agli edifici. Il bilancio, riportato dal Tages-Anzeiger, riguarda soprattutto tetti scoperchiati, lucernari distrutti e finestre da tetto danneggiate.

La supercella ha attraversato da ovest le zone attorno a Bülach, Rorbas, Freienstein, Embrach, Dättlikon, Neftenbach, Seuzach, Dinhard e Rickenbach, colpendo duramente anche Winterthur.

Le conseguenze si sono fatte sentire anche all'aeroporto di Zurigo, dove sono stati cancellati 47 arrivi e 38 partenze e si sono registrati ritardi fino a tre ore. Secondo il Tages-Anzeiger, circa 3'100 passeggeri non hanno potuto essere trasportati. Danneggiato anche il sistema di atterraggio strumentale di una pista.

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