«Sì, mi ha toccato»

Durante la sua presentazione con la maglia dell'Atlanta United negli USA, Breel Embolo si è espresso sul suo cartellino rosso ai Mondiali dalle gravi conseguenze.
Durante la sua presentazione con la maglia dell'Atlanta United negli USA, Breel Embolo si è espresso sul suo cartellino rosso ai Mondiali dalle gravi conseguenze.
ATLANTA - Pochi giorni fa Breel Embolo è stato ufficializzato come nuovo acquisto dell'Atlanta United: il 29enne ha firmato un contratto fino al 2030. Martedì l'attaccante della nostra Nazionale è stato presentato ufficialmente.
In questa occasione l'attaccante è stato interrogato sul cartellino rosso ricevuto ai passati Mondiali. «Naturalmente mi ha toccato. Ha fatto molto male. Ma sì, fa parte dello sport», ha detto Embolo ai media. E ancora: «Come giocatori eravamo ovviamente arrabbiati, perché sapevamo che avremmo potuto vincere o che avremmo avuto la possibilità di vincere se fossimo rimasti in undici».
Che l'arbitro abbia deciso così, però, è semplicemente «parte dello sport», ha detto Embolo. Alla fine di luglio è stato reso noto che la regola della «Mistaken Identity» era stata applicata in modo errato. Secondo l'International Football Association Board (IFAB), l'assistente video non avrebbe dovuto intervenire.
Embolo, durante la presentazione, ha parlato anche del suo trasferimento negli USA: «Sono un tipo tranquillo, ma in campo sono molto competitivo. Voglio vincere. In Europa forse non tutti capiscono perché a 29 anni passo alla MLS. Ma non sono qui per fare vacanza, bensì per avere successo». L'Atlanta United ha pagato circa 15 milioni di euro per i servizi dell'attaccante.





