Ecco come l'incarcerazione di Moretti potrebbe pesare sull'inchiesta del Constellation

Il proprietario del locale, sospettato di violenze nei confronti della moglie è attualmente in carcere e potrebbe restarci a lungo. Non è escluso che la strategia di difesa dei due coniugi ora possa cambiare.
CRANS-MONTANA - Jacques Moretti, proprietario del Constellation, si trova in detenzione preventiva da quasi due settimane per violenze ai danni della moglie Jessica.
I fatti, avvenuti tra l’11 e il 12 agosto, sono attualmente oggetto di una procedura penale distinta da quella della tragedia di Crans-Montana.
Spalla a spalla, almeno fino ad ora
Secondo la RTS, questa nuova evoluzione potrebbe influenzare le prossime audizioni della coppia nell’inchiesta sull’incendio, che ha causato 41 vittime. Finora, Jacques e Jessica Moretti avevano fornito agli inquirenti delle testimonianze concordanti e solidali.
Secondo fonti citate dalla RTS, potrebbero ora adottare strategie di difesa opposte durante le prossime audizioni. Non è quindi escluso che possano iniziare a “giocarsi contro” per tentare di limitare i danni, o far ricadere la colpa sull'altro/a.
Moretti potrebbe restare (a lungo) in carcere
La situazione di Jacques Moretti potrebbe anche riaccendere la questione del rischio di fuga. Già detenuto due settimane all’inizio dell’anno prima di essere liberato con obbligo di firma, non lavorerebbe più, i suoi conti sarebbero bloccati e la sua coppia attraverserebbe una crisi.
Le procuratrici potrebbero quindi chiedere il suo mantenimento in detenzione, decisione che spetterebbe al Tribunale delle misure coercitive.
Un danno a un'immagine già logora
Al di là delle conseguenze giudiziarie, questa vicenda indebolisce fortemente la sua immagine pubblica, mentre i suoi difensori denunciavano finora un accanimento contro i responsabili del Constellation.
In un comunicato congiunto pubblicato domenica sera, gli avvocati dei coniugi rifiutano di fornire ulteriori dettagli su queste violenze, invocando la sfera privata della coppia.
Quest'ultima, confermano sempre i legali, ribadisce come l'episodio «si inserisca nel contesto difficile attraversato (...) dopo l’incendio del Constellation del primo gennaio».



