Quattro case che consumano come una sola

Il programma speciale di Berna per il risanamento delle abitazioni di utilità pubblica ha permesso di abbattere i consumi risparmiando oltre 2'650 tonnellate di CO2 all'anno
BERNA - Si è concluso il programma speciale della Confederazione per il risanamento energetico completo di abitazioni di utilità pubblica. Il progetto ha permesso di abbattere di tre quarti il fabbisogno energetico degli edifici risanati, risparmiando così oltre 2'650 tonnellate di CO2 all'anno.
Lo riporta in una nota odierna l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB), secondo il quale tale risparmio corrisponde al fabbisogno energetico medio di 5'300 famiglie. Tra il 2021 e il 2025 sono stati concessi in totale 71 mutui a tasso zero nei primi dieci anni per un importo di 119 milioni di franchi, che hanno permesso di risanare 2'413 abitazioni in tutte le regioni linguistiche.
L'obiettivo era «accelerare la riqualificazione energetica delle abitazioni di utilità pubblica preservando l'offerta di alloggi a prezzi accessibili», facendo ricorso al fondo di rotazione dell'UFAB.
Nella maggior parte dei casi è stato possibile svolgere i lavori in presenza degli inquilini e, grazie ai tassi nulli, gli affitti sono aumentati «solo moderatamente».
In seguito al risanamento tutti gli edifici soddisfano i requisiti di legge relativi all'involucro edilizio delle nuove costruzioni e il 95% di questi raggiunge lo standard CECE (Certificati energetici cantonali degli edifici) per nuove costruzioni in termini di involucro edilizio, efficienza energetica complessiva ed emissioni dirette di CO2. Nel 68% dei casi è stato installato un sistema di riscaldamento senza combustibili fossili.



