Ruba l'identità a un'altra donna...per utilizzare Pornhub e contattare ospedali

Condannata un'imputata del canton Berna che impiegava illecitamente nome, cognome, email e numero di telefono di un'altra persona.
BERNA - Per sei mesi, una donna del canton Berna ha rubato l'identità di un'altra persona. Senza il consenso della vittima ha infatti utilizzato il suo nome, cognome, indirizzo email e numero di telefono.
Con questi dati, a partire da luglio dell'anno scorso ha creato degli account su diverse piattaforme erotiche come Pornhub e xHamster. Inoltre, si è iscritta a newsletter di due portali erotici e a quella dell'Ospedale Universitario di Zurigo.
Ma non si è fermata qui. La donna ha utilizzato l'identità della vittima anche per esprimere il desiderio di avere un figlio, rivolgendosi a istituzioni come un ospedale cantonale e un ospedale universitario. In un messaggio ha scritto: «Voglio assolutamente un bambino! Vi prego, aiutatemi». E, sempre nel campo della salute e del benessere, ha utilizzato la mail dell'altra persona per iscriversi a consulenze nutrizionali e per il trattamento della pelle.
La donna, oltretutto, ha inviato diversi messaggi offensivi utilizzando questa falsa identità, definendo una persona «egoista e narcisista» e un'altra «tossica».
Ma ha scritto anche alla vera proprietaria dell'indirizzo email abusato, chiamandola «persona malata» e «completamente disturbata» e affermando che avrebbe bisogno di una terapia.
La donna è infine stata riconosciuta colpevole di abuso d'identità, diffamazione e ingiuria. È stata condannata a una pena pecunia sospesa con la condizionale di 3'600 franchi. Dovrà inoltre pagare una multa di 900 franchi.
I consigli della Polizia per proteggersi dai furti d'identità:
- Per gli account online importanti, utilizzare sempre una password forte e unica e, se disponibile, attivare l'autenticazione a due fattori. Può essere utile anche l'uso di un password manager.
- Controllare regolarmente la propria email per individuare messaggi insoliti. Email di registrazione o conferma inattese possono essere un segnale che qualcuno sta abusando dell'indirizzo. La ricezione di spam o phishing è ormai quasi normale, ma non è necessariamente un segno che l'account sia stato compromesso.
- Non ignorare le email di conferma per account che non hai creato tu. Molti fornitori permettono di annullare la registrazione o segnalare l'abuso.
- Gestire con attenzione i dati personali e pubblicarli solo dove è strettamente necessario.
- Verificare regolarmente se il proprio indirizzo email compare in violazioni di dati note e, se necessario, cambiare le password.



