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BIASCA

Dietro le quinte dell'accoltellamento: il video

Aria pesante nella zona della stazione il giorno dopo l'aggressione a un 21enne. Ad attirare la curiosità è una palazzina arancione, stabile in cui è stato arrestato il presunto autore del gesto.
Dietro le quinte dell'accoltellamento: il video
Dietro le quinte dell'accoltellamento: il video
Davide Giordano tio.ch
Dietro le quinte dell'accoltellamento: il video
Aria pesante nella zona della stazione il giorno dopo l'aggressione a un 21enne. Ad attirare la curiosità è una palazzina arancione, stabile in cui è stato arrestato il presunto autore del gesto.

BIASCA - Una palazzina arancione, situata in Via Quinta, a Biasca. È qui che nel pomeriggio di ieri, lunedì 5 ottobre, si è rintanato un 17enne siriano. Poco prima avrebbe accoltellato un 21enne italiano residente nella regione, ferendolo in maniera grave. Il giorno dopo i fatti nella zona della stazione ferroviaria si respira un'aria pesante.

Non è un caso isolato
«Siamo stufi delle continue tensioni che si verificano da queste parti – sostiene un residente ai microfoni di tio.ch –. Speriamo davvero che le autorità facciano qualcosa. Quella di ieri è stata una giornata difficile da dimenticare. Mai vista così tanta polizia tutta insieme. C'era sangue dappertutto».

In diversi indicano i paraggi della "stazione bassa" come focolaio della lite che ha poi portato all'accoltellamento. C'è chi ipotizza un regolamento di conti tra le persone coinvolte. Anche se al momento nulla è ancora davvero definito. Né la dinamica, né i retroscena dell'accaduto.

«Ha chiesto una sigaretta»
Attorno alla palazzina arancione di Via Quinta regna ancora un certo sgomento. «Quel ragazzo di 17 anni io l'avevo già visto da queste parti – dice una donna –. Ieri, in seguito all'accoltellamento, girava per il palazzo, era irrequieto. A un certo punto ha chiesto anche una sigaretta. Poi è arrivata la polizia ed è stato arrestato».

Tutti scossi all'OCST
Dopo essere stato pugnalato all'addome il 21enne aggredito ha trovato riparo presso la sede del sindacato OCST. I collaboratori dell'ufficio oggi risultavano ancora parecchio scossi. Tio.ch ha tentato di avvicinarne alcuni. Invano.

Chi ha vissuto il folle pomeriggio di ieri intanto si chiede se oltre al 17enne siriano, verso cui pendono le ipotesi di reato di tentato omicidio, subordinatamente di lesioni gravi e lesioni semplici, finiranno in manette altre persone.

Il 21enne e il 17enne infatti non erano soli. Si parla di un altro ragazzo coinvolto. L'inchiesta portata avanti dalla Polizia cantonale in collaborazione con la Magistratura dei minorenni sta cercando di stabilire eventuali altre responsabilità.

Le condizioni del 21enne
Infine, una notizia positiva. Le condizioni del 21enne residente in Leventina, vittima dell'accoltellamento, starebbero lentamente migliorando. Come già riferito dai medici che lo stanno seguendo, la sua vita non sarebbe più in pericolo.


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