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Un avviso di pagamento da Pedemontana? Occhio alla possibile truffa

Sono stati segnalati casi di un tentativo di phishing che sfrutta un sito clone dell'autostrada lombarda
Un avviso di pagamento da Pedemontana? Occhio alla possibile truffa
Depositphotos (ChiccoDodiFC)
Immagine di archivio.
Fonte QuiComo
Un avviso di pagamento da Pedemontana? Occhio alla possibile truffa
Sono stati segnalati casi di un tentativo di phishing che sfrutta un sito clone dell'autostrada lombarda

COMO - La cifra non è elevata, il messaggio appare plausibile, e poi c'è quel link che rimanda a un sito che sembra proprio quello di Pedemontana. «Servizi Pedaggio non pagato, importo 6,95 euro. Paga entro 24h per evitare multe». Questo è il messaggio che sta circolando in queste ore e che potrebbe essere arrivato anche a qualche conducente ticinese, che si è trovato a transitare sull'autostrada senza caselli che attraversa le province di Como e Varese.

Tutto a posto? Invece no: come spiega il portale comasco QuiComo, si tratta dell'ennesimo tentativo di phishing mirato, più che a ottenere il basso importo in questione, a impossessarsi dei dati dell'utente che dovesse abboccare all'amo di questa truffa.

Il tentativo di raggiro è piuttosto raffinato, rispetto ad altri che si sono visti negli ultimi anni. Nell'sms è presente un collegamento ipertestuale che rimanda a una pagina costruita per imitare il vero sito di Pedemontana. Con tanto di loghi e informazioni di pagamento. Il fine ultimo è indurre a inserire i propri dati bancari o della carta di credito.

Come fare, quindi, a capire che non si tratta di un vero mancato pagamento, ma di una truffa? Per prima cosa la prudenza consiglia di non cliccare direttamente sul link e, nel caso di transito sulla Pedemontana, mettersi in contatto tramite i canali ufficiali o digitando manualmente l'indirizzo del sito sul browser. Poi bisogna confrontare l'indirizzo segnalato nel messaggio con quello riportato nei motori di ricerca: nei casi di phishing ci sono piccole ma determinanti differenze, che possono aiutare a smascherare il sito truffaldino.

«Nel dubbio», concludono i colleghi comaschi, «meglio non pagare e non fornire alcun dato. Se i dati della carta sono già stati inseriti, è opportuno contattare subito la propria banca o l'emittente e valutare il blocco dello strumento di pagamento».

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