Ha iniziato la stagione alla grande, vuole seguire le orme di Borradori e non guarda hockey in TV

Il 20enne attaccante dei GDT Bellinzona Snakes Gioele Pedrazzini sta facendo sfracelli in linea con William Hedlund. E se fosse la coppia del futuro dell'Ambrì? «Sogno la National League»
Gioele Pedrazzini ha rappresentato la Svizzera a livello giovanile nelle selezioni U16, U17, U18, U19 e U20. Nelle giovanili, a livello di club, ha vestito sia la maglia dell'Ambrì che quella del Lugano.
Il 20enne attaccante dei GDT Bellinzona Snakes Gioele Pedrazzini sta facendo sfracelli in linea con William Hedlund. E se fosse la coppia del futuro dell'Ambrì? «Sogno la National League»
Gioele Pedrazzini ha rappresentato la Svizzera a livello giovanile nelle selezioni U16, U17, U18, U19 e U20. Nelle giovanili, a livello di club, ha vestito sia la maglia dell'Ambrì che quella del Lugano.
BELLINZONA - 4 gol in 50 partite l'anno scorso, 4 quest'anno in appena 6 incontri. Già questo dato dice molto su come Gioele Pedrazzini abbia cominciato il campionato di Swiss League con il piede pigiato sull'acceleratore. E insieme a lui volano anche i GDT Bellinzona Snakes, attualmente terzi in classifica con 11 punti in 6 partite. Cosa sta succedendo all'ombra dei Castelli, in una realtà che negli anni in tanti hanno messo in discussione?
«Si tratta di più fattori - ci ha detto Pedrazzini - La squadra ha più esperienza ed è composta da giocatori che sono qui da tanto tempo. Alcuni di noi sono alla loro terza stagione con questo club. Con il tempo, i giocatori hanno cominciato a conoscere meglio il gioco e a prendere le misure con questa Lega. Ognuno di noi è messo nelle condizioni di rendere al meglio, c'è più profondità in tutte le cose e gli allenatori stanno facendo un gran lavoro».
Molto onestamente, ti aspettavi un inizio del genere?
«Guardando il potenziale della squadra mi aspettavo di cominciare bene, ma onestamente non così. Quello però che mi aspettavo è che sarebbe potuta andare meglio rispetto alle altre stagioni. Questo nonostante in estate le amichevoli non erano andate poi così bene...».
Senza nulla togliere al vostro grande inizio... Trovi che il livello del campionato sia sempre lo stesso o che si sia abbassato?
«È un po' difficile da dire. Credo che il nostro ottimo inizio sia da attribuire soltanto a noi e non all'abbassamento del livello della Lega. Sinceramente non ho notato nessun calo nelle squadre che abbiamo affrontato finora».
TiPressIl grande inizio della squadra si riflette anche sulle tue prestazioni...
«Sicuramente vale un po' il discorso fatto sopra... Il sommarsi delle partite mi ha portato ad avere più sicurezza nei miei mezzi grazie all'esperienza accumulata in passato. In questo momento mi trovo molto bene in linea con Hedlund (attuale Top Scorer della squadra con 11 punti in 6 match, ndr) e le cose stanno funzionando. Lo sport è sempre un po' così... Quando arrivano i momenti buoni bisogna saperli cogliere... Per me l'anno scorso non è stata una grande annata, mi tengo stretti questi momenti sperando che si possa continuare così».
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
«Sicuramente è la National League. Da quando sono a Bellinzona l'obiettivo è questo...».
Con il nuovo corso ad Ambrì, legato alla crescita e alla valorizzazione dei giovani, l'esempio da seguire è quello di Nathan Borradori?
«Lui è la prova che Bellinzona non è un progetto fallimentare. Grazie ai GDT, facendo bene e crescendo stagione dopo stagione, è potuto andare ai Mondiali U20 e ora ha un ruolo importante in una squadra di National League. Questa è la prova che la nostra è una bella piattaforma per spiccare il volo».
Hai giocato nelle giovanili sia ad Ambrì che a Lugano, ma...
«Non tifo per nessuna delle due e non ho preferenze... Vi dico la verità, non ho mai guardato tanto l'hockey in TV... So che può sembrare particolare, ma anche oggi che sono nell'ambiente non mi metto a guardare partite o highlights. Quando arrivo a casa dalle nostre partite sono contento di aver giocato, che è tutta un'altra cosa. Il derby? Quando c'è non è la mia priorità guardarlo. Sembrerà strano ma è così... (ride, ndr)».
Non hai dunque degli idoli che seguivi da piccolo?
«Guardavo più la NHL e, se proprio devo dire un nome, faccio quello di Jason Spezza che giocava a Ottawa».






