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GINEVRA

La "legge dei contanti" vince: ristoranti e hotel devono accettarli

La giustizia cantonale di Ginevra conferma l'obbligo per alberghi e ristoranti di accettare pagamenti in contanti, privilegiando l'interesse pubblico e la tutela dei consumatori vulnerabili.
La "legge dei contanti" vince: ristoranti e hotel devono accettarli
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Fonte Ats
La "legge dei contanti" vince: ristoranti e hotel devono accettarli
La giustizia cantonale di Ginevra conferma l'obbligo per alberghi e ristoranti di accettare pagamenti in contanti, privilegiando l'interesse pubblico e la tutela dei consumatori vulnerabili.

GINEVRA - Obbligare bar, ristoranti e alberghi ad accettare pagamenti in contanti è perfettamente legale, perlomeno a Ginevra: lo ha stabilito la giustizia cantonale, statuendo su una normativa decisa un anno fa dal parlamento locale.

La nuova regola - riferisce oggi la televisione locale Léman Bleu - era stata contestata da una struttura del centro città, il Ruby Claire Hôtel, che ha puntato al 100% sui pagamenti elettronici. L'albergo aveva quindi chiamato in causa la Chambre constitutionnelle, cioè l'entità che nel cantone funge da corte costituzionale.

Nella loro sentenza datata primo settembre, i giudici riconoscono che l'obbligo di accettare monete e banconote costituisce una restrizione alla libertà economica e che questo impone ulteriori vincoli all'hotel in termini di gestione del contante, formazione del personale e trasporto del denaro. Ritengono però tali oneri relativamente lievi e non insormontabili. A prevalere, agli occhi della corte, è l'interesse pubblico: la misura mira in particolare a garantire l'accesso ai pagamenti per gli anziani, i giovani e le persone vulnerabili, ma anche a proteggere i dati degli acquirenti.

"Si tratta di una decisione molto importante perché questa tendenza verso i pagamenti senza contanti è contestata dai consumatori", commenta Julien Nicolet-dit-Félix, deputato per i Verdi, in dichiarazioni a Léman Bleu. Da parte loro gli avvocati dell'hotel, interpellati dai giornalisti della testata romanda, non hanno voluto esprimersi su un eventuale ricorso dinanzi al Tribunale federale.

Nel mese di ottobre 2025 il Gran consiglio aveva modificato la legge sulla ristorazione, la vendita di bevande, l'alloggio e l'intrattenimento dopo un ampio dibattito seguito ad alcuni casi di impossibilità di pagare senza carte in alcune situazioni, in particolare allo stadio e al mercatino di Natale. Il testo, giunto dai ranghi dell'UDC, non era stato oggetto di referendum. Stando a Léman Bleu dall'entrata in vigore della normativa, il dipartimento dell'economia e dell'occupazione ha effettuato circa 200 controlli al mese presso gli esercizi pubblici, riscontrando quattro infrazioni. Finora non è stata inflitta alcuna sanzione.

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