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Non paga la cassa malati da due anni: ora finisce davanti al pretore

Il curioso caso di Roberto Ostinelli, medico di Mendrisio: «La mia è una scelta volontaria. Consapevole. Voglio lanciare un messaggio al sistema».
Non paga la cassa malati da due anni: ora finisce davanti al pretore
Ti-Press (archivio)
Non paga la cassa malati da due anni: ora finisce davanti al pretore
Il curioso caso di Roberto Ostinelli, medico di Mendrisio: «La mia è una scelta volontaria. Consapevole. Voglio lanciare un messaggio al sistema».

MENDRISIO - Giugno 2024. È l'ultima volta che Roberto Ostinelli, medico di Mendrisio, ha pagato la cassa malati. Poi basta. Nel frattempo le fatture si sono accumulate e nel corso della giornata odierna, martedì 6 ottobre, dovrà presentarsi davanti al pretore. «La mia è una scelta volontaria – sostiene Ostinelli –. Consapevole. Voglio lanciare un messaggio al sistema».

«Vissuto anni duri»
E così l'uomo che durante la pandemia da Covid-19 fece discutere per le sue idee controcorrente torna protagonista. «A cavallo della pandemia ho vissuto anche io, come tanti ticinesi, una situazione economica difficile. In particolare dovuta a problemi famigliari. So cosa significa fare fatica ad arrivare alla fine del mese e dovere chiedere la proroga per pagare una fattura».

"Piede a terra"
Questa la premessa. Che poi prosegue con un approfondimento. «Dovevo trovare un sistema per abbassare le mie spese. E così a un certo punto ho trovato un'assicurazione internazionale. Ho un "piede a terra" anche all'estero. E questo dettaglio mi ha permesso di stipularla. Mi è stato detto che la copertura è valida in tutta Europa, Svizzera compresa, e anche in altri continenti. Pago 140 euro al mese. Un terzo di quella svizzera. Finora ho pagato senza usufruirne perché sono sempre stato sano e ho la franchigia alta. In ogni caso è quello che si chiedono tanti ticinesi: perché dovere pagare così tanto se non si va mai dal medico...»

«Non pagherò»
Nel frattempo le fatture della cassa malati svizzera sono continuate ad arrivare. E il medico di Mendrisio ha deciso di non pagarle. «Inizialmente ho cercato un accordo con la cassa malati. Ma non è stato possibile. La mia disdetta non è stata accettata. Non so come andranno le cose in pretura. Forse mi comunicheranno un'istanza di fallimento. Qualsiasi importo che mi sarà presentato non lo pagherò. Non sto facendo il ribelle. Non sono capricci. Ho un'etica e ho una morale. E per questo non ho paura».

Ambizione
L'idea di Ostinelli, che è anche parlamentare, è piuttosto ambiziosa. «Vorrei che il Cantone riflettesse sulla possibilità di fare in modo che i ticinesi per un triennio possano stipulare anche assicurazioni estere».

Quante incognite
Dalla teoria ai fatti però ci sono di mezzo tantissime incognite.

«Certo, servirebbe mediare con queste assicurazioni perché la maggior parte della gente non ha la possibilità di avere un "piede a terra" al di fuori della Svizzera. So che il mio concetto si scontra con la legge federale. La mia non è una semplice provocazione comunque. Ho in testa un modello di cassa malati sostenibile che annuncerò più avanti. Ma al momento serve che chi in è in difficoltà possa tirare il fiato e potere optare per una assicurazione internazionale come ho fatto io».

Ostinelli tuttavia dimentica che se si concedesse a qualcuno di optare per un modello simile, chi invece continuerà ad avere il modello classico potrebbe di conseguenza avere premi ancora più alti rispetto al presente. «Non lo dimentico – replica –. Parliamo di un periodo limitato di tempo. Solo tre anni. Per poi ripartire. Non credo sia impossibile».

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