Oltre 240mila euro in contanti, tra i bagagli e nella borsa della spesa

Due controlli al valico di Como-Brogeda: sequestrati complessivamente quasi 242mila euro a quattro viaggiatori.
Due controlli al valico di Como-Brogeda: sequestrati complessivamente quasi 242mila euro a quattro viaggiatori.
COMO-BROGEDA/PONTE CHIASSO - Oltre 240mila euro in contanti sono stati sequestrati nei giorni scorsi al valico autostradale di Como-Brogeda durante due distinti controlli sulle movimentazioni di valuta tra Italia e Svizzera. Gli interventi sono stati effettuati dal personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) del Distaccamento locale di Ponte Chiasso e dai militari del Gruppo Ponte Chiasso della Guardia di Finanza.
Il primo controllo ha riguardato una coppia di viaggiatori, che ha dichiarato di trasportare una modesta somma di denaro destinata all'acquisto di un immobile in Spagna, senza segnalare importi pari o superiori alla soglia di 10mila euro prevista dalla normativa valutaria italiana.
138 mila euro sotto alcuni bagagli
Le incongruenze riscontrate nelle dichiarazioni hanno spinto gli agenti ad approfondire il controllo del veicolo. L'ispezione ha portato al ritrovamento di 138.255,53 euro in contanti, in diversi tagli e valute, custoditi in un borsello nascosto sotto alcuni bagagli. In base al decreto legislativo 195/2008 sono stati quindi sequestrati 128.500 euro, corrispondenti al 100% della somma eccedente il limite consentito.
Pochi giorni dopo, sempre a Como-Brogeda, sono stati controllati altri due viaggiatori. Anche loro hanno dichiarato di trasportare una quantità di contanti inferiore alla soglia prevista dalla legge.
123 mila euro nella busta della spesa
ADM e Guardia di Finanza hanno esteso gli accertamenti al veicolo e ai bagagli, trovando all'interno di una busta della spesa 123.431,45 euro in contanti. Anche in questo caso è stato disposto il sequestro del 100% dell'eccedenza rispetto alla soglia consentita, per un totale di 113.450 euro.
In attesa della conclusione dei procedimenti, le somme sequestrate sono state trattenute a garanzia del pagamento delle sanzioni amministrative, che saranno determinate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
I due interventi, spiegano le autorità italiane, rientrano nelle attività congiunte dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza per prevenire e contrastare l'illecita movimentazione transfrontaliera di denaro contante ai valichi di confine.





