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LUGANO

Ecco tre aziende ticinesi tra le migliori Startup della Svizzera

Di recente si sono distinte tra le cento startup svizzere più promettenti secondo il Top100 Swiss Startup Award 2026. Si occupano di rifiuti e medicinali e ovviamente l'intelligenza artificiale domina su tutto.
Ecco tre aziende ticinesi tra le migliori Startup della Svizzera
Elia Guzzi, Ermes Zamboni e Gianvito Grasso
Ecco tre aziende ticinesi tra le migliori Startup della Svizzera
Di recente si sono distinte tra le cento startup svizzere più promettenti secondo il Top100 Swiss Startup Award 2026. Si occupano di rifiuti e medicinali e ovviamente l'intelligenza artificiale domina su tutto.

LUGANO - Anche quest'anno il Ticino ha conquistato un posto di rilievo nel panorama dell'innovazione elvetica: tre aziende con sede nel cantone - InkVivo Technologies di Lugano, Jaipur Robotics di manno e In Virtuo Laboratories di Lugano - sono state incluse nella classifica del Top100 Swiss Startup Award 2026, il riconoscimento più autorevole dedicato alle giovani imprese innovative del Paese.

InkVivo Technologies: farmaci di nuova generazione grazie all'intelligenza artificiale
Con sede in Piazza Cioccaro a Lugano, InkVivo Technologies SA si è affermata come una delle migliori piattaforme polimeriche della sua categoria per la formulazione di sistemi di rilascio di farmaci. «Sviluppiamo nuovi farmaci utilizzando tecnologie che permettono di controllare dove e per quanto tempo i principi attivi vengono rilasciati nell’organismo», ci dice Elia Guzzi, CEO e co-fondatore di InkVivo Technologies SA. «La combinazione di polimeri proprietari e Machine Learning accelera lo sviluppo delle formulazioni, con l’obiettivo di aumentarne la biodisponibilità e l’efficacia terapeutica».

Il team sta portando avanti due programmi interni dedicati a indicazioni di alto valore clinico: uno sull'anemia, già in fase clinica, e uno sulla demenza, ancora in fase preclinica. «La tecnologia è applicata ai nostri programmi sull’anemia da carenza di ferro, in fase clinica con l’ETH di Zurigo e FFHS, e sull’Alzheimer, in fase preclinica».

Per Elia Guzzi l'idea di creare InkVivo nasce durante gli studi universitari. «Erano gli anni del mio dottorato all’ETH di Zurigo, dove studiavo nuovi materiali per applicazioni biomediche. In laboratorio abbiamo osservato proprietà inaspettate in alcune formulazioni, che permettevano di rilasciare principi attivi in modo preciso e controllato. Ne abbiamo subito intuito il potenziale. Insieme a Leonardo Tognola e Stefano Cerutti abbiamo quindi fondato InkVivo, con l’obiettivo di portare questa ricerca fuori dal laboratorio e metterla al servizio di terapie migliori».

Oggi l'azienda conta sette persone, un team multidisciplinare che riunisce competenze scientifiche, ingegneristiche e aziendali. «A questo si aggiunge - spiega Guzzi - una rete di partner e collaboratori, tra cui l’ETH di Zurigo, la FFHS e SUPSI-IDSIA, che ci permette di portare avanti i nostri programmi dalla ricerca di laboratorio fino allo sviluppo clinico».

Jaipur Robotics: l'intelligenza artificiale al servizio degli impianti di termovalorizzazione

Gli uffici della Jaipur Robotics AG si trovano a Manno. Qui vengono sviluppate soluzioni di visione artificiale e intelligenza artificiale per termovalorizzatori e impianti industriali. «In sostanza analizziamo i rifiuti in tempo reale per individuare oggetti non conformi, avvisare gli operatori e risalire al fornitore - ci spiega Ermes Zamboni, CEO e co-fondatore di Jaipur Robotics - forniamo indicazioni concrete per ottimizzare miscelazione e combustione. Dal potere calorifico alla stima delle emissioni, fino al controllo automatico della gru, il nostro sistema rende gli impianti più intelligenti, sicuri ed efficienti». Un sistema che permetterebbe un risparmio stimato fino a 5 milioni di franchi l'anno per un impianto.
Anche per Ermes, l'interesse per questo settore è nato sui banchi universitari: «Io e Nikhil Prakash, co-fondatore e CTO, ci siamo conosciuti all'ETH di Zurigo, uniti dal desiderio di usare la tecnologia per risolvere problemi concreti. Siamo partiti da un sistema di smistamento automatico della plastica, ma una presentazione in Italia e diverse visite ai termovalorizzatori ci hanno mostrato un settore cruciale e ancora poco digitalizzato. Siamo tornati in Svizzera e il primo impianto a crederci è stato quello di Bellinzona. Oggi collaboriamo con oltre 35 impianti in Europa».

Oggi Jaipur Robotics AG conta circa 40 persone. «La nostra sede è a Manno, in Ticino, dove si trova il team centrale, mentre il resto del team lavora da remoto tra Europa e Asia, compreso il nostro centro di ricerca interno sull'intelligenza artificiale. Siamo un team internazionale e multidisciplinare, con competenze in intelligenza artificiale, robotica e gestione dei rifiuti».

In Virtuo Laboratories: la scoperta di farmaci nell'era dell'intelligenza artificiale

Anche In Virtuo Laboratories SA ha sede a Lugano e si propone di rivoluzionare il processo di scoperta di nuovi farmaci, integrando le più avanzate tecnologie di intelligenza artificiale con le simulazioni molecolari. A crearla è stato Gianvito Grasso, fondatore e Ceo: «Sviluppiamo metodi di intelligenza artificiale per prevedere come un potenziale farmaco si lega al suo bersaglio nel nostro organismo, prima di sintetizzarlo in laboratorio. Così scartiamo in anticipo molecole che sono poco efficaci, o che possono creare effetti indesiderati, e quindi riduciamo tempi e costi del processo di sviluppo farmaceutico. Sviluppiamo programmi terapeutici sia in proprio sia insieme a partner industriali».

L'azienda è nata nel 2024 a seguito del percorso di Gianvito come ricercatore presso l'istituto IDSIA (USI-SUPSI). «Da anni mi occupo di simulazioni molecolari e machine learning applicati alla progettazione di farmaci. A un certo punto ci siamo resi conto che questi strumenti erano abbastanza maturi per avere un impatto concreto sui pazienti. Il Ticino e il suo ecosistema delle scienze della vita ci hanno offerto l'ambiente ideale per partire».

Il team di Gianvito è formato da una decina di persone. «Abbiamo chimici computazionali, specialisti di machine learning e di biofisica, oltre a figure dedicate al business development. È un gruppo piccolo ma molto multidisciplinare, che unisce competenze scientifiche e imprenditoriali».


Cos'è il Top100 Swiss Startup Award
Giunto quest'anno alla sua sedicesima edizione, il Top100 Swiss Startup Award ha messo ancora una volta in luce la nuova generazione di imprenditori svizzeri, riunendo le startup più promettenti del Paese insieme a investitori, dirigenti ed esperti di spicco del settore.

A stilare la classifica è una giuria composta da 100 tra i principali investitori ed esperti di startup del panorama nazionale, che ogni anno selezionano le aziende ritenute portatrici del maggiore potenziale di crescita. Per potersi qualificare, le startup devono avere sede in Svizzera e non superare i cinque anni di attività.
In cima alla classifica 2026 si conferma Corintis, che difende la posizione numero 1 conquistata lo scorso anno, seguita da DeepJudge al secondo posto e PAVE Space al terzo. Le tre aziende guidano una classifica che riflette l'ampiezza dell'innovazione elvetica, spaziando tra ingegneria, ICT, robotica, biotecnologie, tecnologie mediche e tecnologie pulite - tutti settori fortemente rappresentati tra le cento realtà selezionate quest'anno.

Il Top100 non si esaurisce però nella semplice classifica annuale. Dal suo lancio, nel 2011, il premio ha riconosciuto complessivamente 677 startup che, insieme, hanno creato oltre 27mila posti di lavoro, raccolto 18,8 miliardi di franchi svizzeri di finanziamenti, portato a termine 111 exit e raggiunto 11 quotazioni in borsa (IPO). Quello che era nato come uno strumento per individuare le giovani aziende più promettenti della Svizzera si è progressivamente trasformato in una piattaforma attiva tutto l'anno, capace di mettere in contatto le startup con investitori e leader del settore a livello sia nazionale sia internazionale.

Il 2026 porta con sé anche una novità: per la prima volta sono stati assegnati sei premi speciali, pensati per riconoscere risultati eccezionali al di là della classifica generale - dal titolo di Newcomer of the Year al round di finanziamento più importante dell'anno, fino al riconoscimento per le migliori startup di biotecnologie, tecnologie pulite e robotica.

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