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SVIZZERA

È morto il miliardario Klaus-Michael Kühne (e non aveva eredi)

L’89enne tedesco, trapiantato in Svizzera dal 1975 e con un patrimonio stimato in 21,5 miliardi, è legato soprattutto al gruppo logistico Kühne+Nagel. Ma la sua holding ha partecipazioni in attori di primo piano, da Lufthansa a Flixbus.
È morto il miliardario Klaus-Michael Kühne (e non aveva eredi)
IMAGO / photothek
Fonte Sda Awp Blick 20 Minuten
È morto il miliardario Klaus-Michael Kühne (e non aveva eredi)
L’89enne tedesco, trapiantato in Svizzera dal 1975 e con un patrimonio stimato in 21,5 miliardi, è legato soprattutto al gruppo logistico Kühne+Nagel. Ma la sua holding ha partecipazioni in attori di primo piano, da Lufthansa a Flixbus.

SCHINDELLEGI (SZ) - Il miliardario della logistica Klaus-Michael Kühne è morto nella notte tra domenica e lunedì all'età di 89 anni. Da tempo malato, le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni. Lo riporta il Manager Magazin tedesco, citando il suo entourage.

Come riferito dal Blick, Kühne risiedeva in Svizzera dagli anni '70 e per la precisione nel canton Svitto.

Kühne era membro del consiglio di amministrazione e azionista di maggioranza del gruppo logistico Kühne+Nagel, che aveva sede proprio a Schindellegi (SZ).

Proprio nel comune svittese, l'89enne era rientrato d'urgenza circa dieci giorni fa a causa della sua situazione di salute, cancellando le sue vacanze in quel di Maiorca.

La sua holding detiene inoltre, tra l'altro, partecipazioni in Lufthansa, nella società di logistica chimica Brenntag, nell'azienda ferroviaria e di autobus Flix e nella squadra di calcio della Bundesliga, Hamburger Sport-Verein (HSV).

Il suo patrimonio stimato attuale, scrive Bilanz, è di 21,5 miliardi di euro con picchi che in passato avevano toccato anche i 36 miliardi. Cifra, questa, che non dovrebbe passare all'attuale moglie sposata quando entrambi avevano più di 50 anni.

Tutta l'eredità in beneficenza?
In un’intervista con la Welt, Kühne si era già espresso chiaramente alcuni anni fa: «Il mio patrimonio aziendale sarà trasferito alla mia fondazione filantropica quando non ci sarò più».

Questa distribuisce ogni anno decine di milioni per scopi benefici, soprattutto nel settore della formazione logistica (42% dei fondi). Ma anche per la medicina, la ricerca sul clima, i teatri d’opera, le sale da concerto e altro ancora. Quest’anno i fondi della fondazione ammontano a 65 milioni di franchi.

In un’intervista con la Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) di due anni fa, il magnate aveva dichiarato che la fondazione sarebbe così diventata «una delle più grandi d’Europa» visto che si sarebbe trovata a gestire «un patrimonio spaventosamente alto».

Nel consiglio di fondazione, composto da undici membri, ci sono per la maggior parte persone molto esperte, tra cui l’ex presidente della Bundesbank Jens Weidmann. Il successore di Kühne come presidente del consiglio di fondazione dovrebbe essere il suo avvocato e fidato collaboratore di lunga data, Thomas Staehelin, che però ha 79 anni.

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